Liam Conejos Ramos, il bimbo di cinque anni deportato dall’Ice insieme al padre, deve essere rilasciato entro martedì dal centro migranti in Texas dove si trova. Lo ha stabilito un giudice federale intervenendo su un caso che ha commosso l’America.
La foto del piccolo Liam con il cappello azzurro con le orecchie da coniglio e lo zainetto dell’Uomo Ragno fermato dagli agenti dell’Ice a Minneapolis ha fatto nei giorni scorsi il giro del mondo. E’ divenuta il simbolo della stretta ai migranti dell’amministrazione Trump e ha alimentato la rabbia contro gli agenti per l’immigrazione. Liam e suo padre Adrian sono stati fermati all’uscita dell’asilo e poi trasportati in Texas, dove hanno trascorso una settimana in un centro migranti dello stato.
Nei giorni scorsi una delegazione di democratici ha fatto visita al piccolo Liam e lo ha descritto come “triste e depresso”. Il bimbo – hanno raccontato – chiede della mamma e dei suoi compagni di scuola.
Il rilascio disposto arriva mentre il Minnesota viene sconfitto in un altro tribunale nella sua battaglia contro l’Ice. La giudice Kate Menendez ha infatti respinto la richiesta dello stato di ordinare all’amministrazione Trump di ridurre le operazioni di controllo sull’immigrazione, spiegando che il Minnesota e la città di Minneapolis non sono riuscite a dimostrare in modo definitivo che l’invio di agenti dell’immigrazione federali fosse illegale o volto a convincere i funzionari locali a collaborare con gli obiettivi dell’amministrazione.
“Siamo delusi dalla decisione”, hanno fatto sapere le autorità della città assicurando però che continueranno a battersi per la sicurezza dei cittadini. Se Minneapolis è in prima linea, in tutto il resto dell’America le proteste contro l’Ice proseguono senza sosta con centinaia di manifestazioni in programma nel fine settimana.
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