Missili russi su Kiev, un morto e otto feriti – Notizie – Ansa.it


A Kiev, una persona è rimasta uccisa e altre otto ferite a seguito di attacchi missilistici condotti dall’esercito russo nella notte appena trascorsa. Il Servizio di Emergenza Statale ha diffuso la notizia su Facebook, secondo quanto riportato da Ukrinform.
    Le conseguenze dell’attacco si sono fatte sentire in almeno tre quartieri della città. In particolare, a Desnyanske, un edificio non residenziale è andato a fuoco e alcune auto e una stazione della metropolitana sono state danneggiate. Sul luogo dell’incendio è stato rinvenuto un cadavere.
    Un incendio è scoppiato in una struttura medica nel quartiere di Solomianskyi, danneggiando la facciata e le vetrate di un edificio a più piani. Un istituto scolastico è stato danneggiato nel distretto di Dnipro. I soccorritori hanno già spento gli incendi causati dai raid russi. 

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha inoltre fatto sapere che “a seguito dell’attacco nemico, una delle stazioni della metropolitana sulla riva sinistra della capitale è stata danneggiata. Inoltre, nei pressi della stazione, a causa dell’impatto dei detriti, si sono rotti i binari di scorrimento e di contatto”.
Il ministero della Difesa di Mosca in un comunicato ha riferito che la scorsa notte le forze armate russe hanno lanciato un massiccio attacco contro infrastrutture a servizio dell’esercito ucraino. “L’attacco ha colpito, a Kiev e nella regione di Kiev, impianti industriali militari, depositi di missili da crociera e droni, nonché un centro di elaborazione dati”, si legge sul canale Telegram del ministero russo. Il ministero della Difesa tuttavia non specifica di quale data center si tratti. “La scorsa notte – prosegue il ministero – le forze di difesa aerea in stato di allerta hanno intercettato e distrutto 149 droni ucraini ad ala fissa”. Secondo quanto si legge sul canale Telegram del ministero della Difesa russa, i droni sono statik abbattuti “sui territori delle regioni di Belgorod, Bryansk, Kursk, Kaluga, Tula, Oryol, Lipetsk, Voronezh, Samara e Rostov, nonché sulle repubbliche del Tatarstan, dell’Udmurtia e della Crimea (annessa dalla Federazione Russa nel 2014)”. 

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