Mondiali: Impresa del Curaçao, 0-0 con l’Ecuador vale il primo punto mondiale – Mondiali 2026 – Ansa.it

Mondiali: Impresa del Curaçao, 0-0 con l’Ecuador vale il primo punto mondiale – Mondiali 2026 – Ansa.it


La minuscola Curacao, il Paese più piccolo per popolazione mai presente ai Mondiali di calcio, già alla seconda partita festeggia il primo punto conquistato nel torneo, fermando sullo 0-0 l’Ecuador a Kansas City.

Gran parte del merito di questa prodezza è del portiere dell’Onda Blu, il 37enne Eloy Room, con una prestazione memorabile che lo colloca già a fianco dell’ormai leggendario collega Vizinha di Capo Verde.

L’Ecuador, arrivato negli Usa come secondo classificato nelle qualificazioni sudamericane, mette in atto quasi un assedio all’Arrowhead Stadium, tirando ben 28 volte ma con 15 parate, molte delle quali spettacolari e al limite del miracolo, Room regala ai suoi un pareggio che mantiene vive le speranze dei suoi di raggiungere la fase a eliminazione diretta.

Lo 0-0 è anche un riscatto dopo il 7-1 subito dalla Germania nella partita d’esordio, vissuto peraltro senza drammi anche dai tifosi, già abbagliati e l’orgoglio per questo risultato è accresciuto dalla presenza sugli spalti del re d’Olanda, Guglielmo Alessandro, e della regina Máxima a sostenere la nazionale del Paese autonomo all’interno del Regno e che schiera ben 25 giocatori su 26 nati nei Paesi Bassi, oltre ad essere allenata dal veterano Dick Advocaat.

Fa già il giro del web il video che mostra i reali – già entusiasti per il successo dell nazionale orange sulla Svezia – nello spogliatoio della squadra mentre ballano con i giocatori per festeggiare l’impresa sulla base di un trascinante ritmo caraibico. Tra i più festeggiati è proprio Room, quasi commosso: “Per noi questa è come una vittoria, il primo punto ai Mondiali.

E’ incredibile se si pensa al percorso che abbiamo fatto e a come siamo arrivati fin qui. Abbiamo dimostrato di avere un vero cuore di squadra, è una sensazione incredibile”.

La partita si mette subito male per gli isolani, con l’Ecuador che al 3′ bussa forte alla porta di Room, pronto a mettere in angolo. I sudamericani ci provano ancora, sempre con Valencia, il più attivo nel cercare di mettere a frutto il gran dominio nel possesso palla, oltre il 65% nel solo primo tempo. La musica non cambia nella ripresa, Room blocca un colpo di testa ravvicinato di Plata e ogni altra conclusione di un sempre più disperato Ecuador, e infine è anche la traversa ad aiutarlo su un cross sbilenco di Preciado che poteva beffarlo.

L’Ecuador conferma di faticare a tradurre in gol il tanto gioco creato: nelle qualificazioni ne ha segnati solo 14 in 18 partite e al Mondiale è ancora a quota zero. “Ci sono cose che non si possono spiegare nel calcio – il commento del ct, l’argentino Sebastian Beccacece -. “Volevamo vincere, ma non ci siamo riusciti. La responsabilità è mia. I giocatori hanno dato il massimo in campo, non ho nulla da rimproverargli”.

Sembra un copia e incolla delle parole di Vincenzo Montella dopo le due sconfitte della Turchia, ormai eliminata, nonostante i 65 tiri in porta. Il risultato di Kansas City garantisce la qualificazione come prima del girone E alla Germania, che ha battuto 2-1 in rimonta la Costa d’Avorio, seconda con tre punti davanti a Ecuador e Curacao con uno. Le ultime sfide saranno Germania-Ecuador e Costa d’Avorio-Curacao.

 

Ecuador (4-4-2): Galindez; Franco (38′ st Preciado), Pacho, Hincapié, Estupinan (26′ st Angulo); Yeboah (44′ st J.Caicedo), M.Caicedo, Alcivar (1′ st′ Rodriguez), Vite; Valencia, Plata (Minda, Anthony Valencia, Castillo, Torres, Valle, Porozo, Arévalo, Ordóñez, Páez, Ramírez, Medina). Ct: Beccacece.

Curacao (5-3-2): Room; Floranus, Gaari, Obispo; Brenet, Comenecia (39′ st Roemeratoe), L. Bacuna, J. Bacuna (30′ st Gorrè), Fonville (75′ Van Eijma); Locadia (83′ Kastaneer), Chong (30′ st Margaritha) (Martha, Kuwas, Antonisse, Felida, Bazoer, van Eijma, Sambo, Hansen, Doornbusch, Noslin, Bodak). Ct: Advocaat.

Arbitro: Ma (Cina). Angoli: 9 a 0 per l’Ecuador. Recupero: 4′ e 5′. Ammoniti: Alcivar, L. Bacuna, J. Bacuna, Comenencia, Gaari e Kastaneer per gioco falloso.

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