Mondiali: poker all’Arabia, Yamal e Oyarzabal rilanciano la Spagna – Mondiali 2026 – Ansa.it

Mondiali: poker all’Arabia, Yamal e Oyarzabal rilanciano la Spagna – Mondiali 2026 – Ansa.it


Spagna batte Arabia Saudita 4-0 LA CRONACA  nel match valido per il girone H

 

I GOL

Al 49′ SPAGNA – Arabia Saudita 4-0. Autogol di Tambakti

Al 24′ Al 21′ SPAGNA-Arabia Saudita 3-0, ancora Oyarzabal, per lui doppietta

Al 21′ SPAGNA-Arabia Saudita 2-0, rete di Oyarzabal. Il centravanti spagnolo è il più lesto di tutti ad arrivare sul pallone ed è poi bravo a freddare Al-Owais con l’esterno sinistro. Assist di Laporte.

Al 10′ Spagna-Arabia Saudita 1-0, rete di Lamine Yamal.
Taglio in area di rigore con i tempi giusti di Oyrzabal, che si allarga leggermente e mette poi al centro un gran pallone per il fenomeno del Barcellona, che si fa trovare puntuale all’appuntamento col pallone e da due passi realizza la rete del vantaggio.

 

LA PARTITA

Un poker contro l’Arabia restituisce al Mondiale la sua principale favorita, la Spagna di Yamal e Oyarzabal. La battuta a vuoto contro Capo Verde è stato un incubo momentaneo, perché ad Atlanta non c’è partita, con tre gol prima del cooling break e una prova di forza che non dà scampo a un’Arabia che, dopo il promettente pari con l’Uruguay, cerca solo di contenere i danni. Più di Germania, Olanda, Argentina e Brasile, forse anche più della Francia, la Spagna dà l’impressione di essere la squadra più forte ritrovando schemi, continuità e gol, anche se l’avversario odierno è di caratura nettamente inferiore. Il gruppo di De La Fuente, che festeggia con una goleada i suoi 65 anni, lucida il suo gioiello più abbagliante, Lamine Yamal, il ragazzo dei record.

 

Dopo una stagione da protagonista (24 gol e 17 assist) col Barcellona e l’infortunio di aprile che l’ha costretto a un faticoso recupero, il 18enne regala sprazzi d’autore e trova il primo gol al mondiale dopo 10′: si vede che la condizione deve crescere, ma il mondiale si coccola un altro dei suoi protagonisti, dopo Messi, Kane, Haaland, Vinicius e Mbappé. L’altro grande protagonista ad Atlanta è Mikel Oyarzabal, esperto goleador della Real Sociedad, che mette la sua firma al match con l’assist a Yamal, una traversa e due gol che mettono in ghiaccio il successo. De La Fuente toglie i due goleador dopo l’intervallo, ma la qualità della rosa spagnola permette che anche con gli altri innesti il grado di pericolosità rimanga inalterato. Pedri si inserisce con continuità, mentre il regista Rodri dirige le operazioni con sicurezza. Sulle due fasce imperversano gli iberici: a sinista Cucurella e Alex Baena, a destra Pedro Porro dà una mano a Yamal. Dani Olmo completa il mosaico con inserimenti di qualità. L’Arabia viene travolta dalla superiorità netta e dalla voglia di riscatto della Roja. Poco ispirato Salem Al-Dawsari, l’eroe del successo in Qatar contro l’Argentina, la squadra non dà mai la sensazione di poter reagire. Del resto gli scarsi risultati avevano portato il cambio in panchina prima di Mancini e poi di Renard. Il greco Donis non ha avuto molto tempo per incidere, ma l’Arabia battendo Capo Verde potrebbe ancora passare il turno. La Spagna prende le redini della partita aggredendo gli avversari fin dall’inizio: al 10′ si sblocca Yamal ricevendo un prezioso assist di Oyarzabal con un rasoterra che taglia l’area. Il basco si mette in proprio al 21′: sugli sviluppi di un angolo un difensore saudita non riesce a stoppare il pallone, l’attaccante interviene con prontezza per il raddoppio.

 

 L’Arabia è in apnea e al 24′ c’è il tris: azione Pedro Porro-Cucurella, testa di Olmo che libera Oyarzabal per il 3-0. Poi Yamal prova i suoi strappi con inventiva, ma la condizione è ancora da rifinire. Nella ripresa al 4′ anche un pizzico di sfortuna per i sauditi: Cucurella tira in porta, il portiere Al-Owais respinge ma il pallone carambola sul difensore Altambakti e finisce in rete. De la Fuente concede minuti a Nico Williams, Merino e Ferran Torres, che si divora il 5-0 e poi alla fine segna, ma in fuorigioco. Il successo, in ogni caso, è netto e De La Fuente può pensare con fiducia al suo mondiale.

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