Pochi giorni fa le Borse stavano battendo continuamente i loro record e anche Milano era ai massimi dal 2001, quindi superando definitivamente il crollo causato dai mutui ‘subprime’ nel 2008. Ma ora è in corso un correzione importante, con Piazza Affari che nell’ultima seduta ha ceduto oltre i due punti percentuali dopo lo scivolone già accusato venerdì. Il motivo? Soprattutto la paura di una bolla del settore dell’Intelligenza Artificiale, nel quale sono stati spesi migliaia di miliardi ma ora con qualche dubbio sui ritorni nei tempi previsti. E una forte attesa per i conti del colosso Nvidia, vero ‘termometro’ del settore.
La trimestrale del gigante dell’Intelligenza Artificiale arriverà solo dopo la prossima seduta di Borsa, ma i timori per un’eccessiva valutazione del settore circolano da giorni. E se la bolla innescata dal boom dello sviluppo dell’Ai esplodesse, nessuna azienda sarebbe al riparo: l’ultimo allarme è chiaro e viene lanciato da Sundar Pichai, amministratore delegato di Alphabet, filiazione del colosso americano Google, intervistato sulle prospettive del business dalla Bbc. Pichai sottolinea infatti “il momento straordinario” dell’Ai, a livello di investimenti e aspettative, ma anche qualche elemento di “irrazionalità” dietro un interesse così trascinante. E sui rischi di “una bolla” in grado potenzialmente di scoppiare, “penso che nessuna azienda ne sarebbe immune, inclusi noi”, conclude amministratore delegato di Alphabet. Insomma il clima è negativo e i mercati azionari del Vecchio continente hanno chiuso tutti in forte calo: la Borsa peggiore è stata quella di Milano, con l’indice Ftse Mib che ha concluso in ribasso del 2,12% a 42.838 punti, dopo un minimo di giornata a quota 42.655. Sullo stesso piano il listino di Madrid, seguito da quello di Parigi in calo dell’1,8% finale.
Per gli operatori pesano anche i dubbi su un taglio dei tassi Usa in dicembre e la Borsa di Francoforte ha ceduto l’1,6%, Amsterdam l’1,5%, Londra l’1,3%. Con lo spread tra Btp e Bund tedeschi calmo a 75 punti base, in Piazza Affari male soprattutto Tim (-6,6%), Stellantis (-4,4%) e Mps, che ha perso il 3,6% finale con tutto il settore bancario sotto le vendite. A risollevare la giornataccia dei mercati non è bastata la notizia che il gigante dei chip Nvidia e Microsoft hanno annunciato investimenti per un totale di 15 miliardi di dollari nella startup di intelligenza artificiale Anthropic, creatrice del chatbot Claude. Nvidia, che a Wall street si è mossa su cali anche superiori a due punti percentuali, ha impegnato fino a 10 miliardi di dollari, mentre Microsoft – che detiene il 27% di OpenAI, rivale di Anthropic – ha promesso di investire fino a 5 miliardi. L’accordo fa parte di un’intesa di ampia portata che vedeva Anthropic impegnarsi ad acquistare 30 miliardi di capacità di cloud computing di Microsoft e ad adottare le ultime versioni della tecnologia dei chip di Nvidia.
I dubbi sui ritorni dell’Intelligenza artificiale si sono concretizzati quando la scorsa settimana Michael Burry ha comprato put che scommettono sul calo delle quotazioni di Nvidia e Palantir. Si tratta dell’investitore che anticipò la crisi dei subprime nel 2008, con Softbank che ha liquidato tutta la sua partecipazione in Nvidia e Peter Thiel, tra l’altro presidente proprio di Palantir, che ha fatto lo stesso. Non ottimi segnali, con il vicepresidente di JPMorgan, Daniel Pinto, che vede possibile una revisione nelle stime sul settore e ha avvertito che qualsiasi calo si ripercuoterebbe su tutto il mercato azionario. “Probabilmente è in atto una correzione”, ha ammesso Pinto intervenendo al Bloomberg Africa Business Summit di Johannesburg.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
