“Ho soltanto parole di affetto per Pippo che mi ha aiutato nei momenti di difficoltà” come quando “agli inizi degli anni ’80 ero un po’ sparito dal giro. Ho avuto un momento di lunga crisi e lui mi chiamò e mi invitò ad una puntata di Fantastico”. Gianni Morandi ricorda così Pippo Baudo, dopo aver lasciato la camera ardente al Teatro delle Vittorie, a Roma, dove ha reso omaggio al presentatore anche recitando l’Ave Maria.
Dopo anni, “gli dissi: ‘Non mi chiamava più nessuno e tu l’hai fatto’. E lui con il suo modo di parlare, un po’ come quando diceva ‘L’ho inventato io’, mi rispose: ‘Te lo meritavi'”. “Oggi – ha concluso – piango anche un amico perché ci sentivamo e ci volevamo bene”.
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