“Questo non farà altro che accelerare il collasso dell’Ue, verificate se ho ragione tra 4 mesi”.
Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti e inviato di Putin a Washington, commenta così su X, in risposta all’attivista di estrema destra Tommy Robinson, la vittoria di Peter Magyar alle elezioni ungheresi.
Lega: ‘Chi vota ha sempre ragione, da Orbán lezione di democrazia’
“Chi vota ha sempre ragione: gli elettori ungheresi hanno espresso una chiara preferenza e vanno rispettati. Un abbraccio e un grande ringraziamento all’amico Viktor Orbán, vero patriota, e buon lavoro a chi, dopo oltre vent’anni tra i suoi più stretti collaboratori, oggi ha vinto le elezioni”. Così la Lega, in una nota. “Per anni Bruxelles e la sinistra hanno dipinto Orbán come un “dittatore”, un “autocrate” e una “minaccia” ai diritti e alle libertà: il modo in cui ha accolto il risultato smentisce, nei fatti, la loro propaganda e dà loro, ancora una volta, una lezione di democrazia”, conclude la Lega.
Le Pen: ‘Da Orban grande eleganza, per 16 anni ha difeso la libertà dell’Ungheria’
”Malgrado le accuse grottesche di ‘dittatura’ di cui il governo di Viktor Orban è stato accusato per anni, l’Ungheria democratica ha scelto l’alternanza. Quest’ultima è stata riconosciuta con molta eleganza da Viktor Orban che per 16 anni ha difeso con coraggio e determinazione la libertà e la sovranità dell’Ungheria”: lo scrive la capogruppo del Rassemblement National (RN), Marine Le Pen, in un messaggio pubblicato su X dopo la vittoria di Peter Magyar in Ungheria. ”La soddisfazione espressa dalla Commissione europea che non ha smesso di oltrepassare le sue prerogative e competenze a scapito del potere dei popoli -aggiunge Le Pen – dovrebbe preoccupare gli ungheresi sulla persistenza di questa libertà attentaente difesa da anni”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
