Mosca non ha ricevuto alcuna informazione dagli Usa attraverso i canali ufficiali sul piano di pace in Ucraina di cui hanno scritto diversi media internazionali. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, alla testata Rbc. La portavoce, aggiunge Rbc, ha detto che “se la parte americana avesse una qualsiasi proposta, l’avrebbero comunicata attraverso i canali in uso tra i ministeri degli Esteri dei due Paesi”, ma il ministero degli Esteri di Mosca “non ha ricevuto niente di simile dal Dipartimento di Stato”.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio interviene su X sul piano di pace in Ucraina, affermando che è necessario che “entrambe le parti accettino concessioni difficili ma necessarie”. “Porre fine a una guerra complessa e mortale come quella in Ucraina richiede – afferma Rubio – un ampio scambio di idee serie e realistiche. E il raggiungimento di una pace duratura richiederà che entrambe le parti accettino concessioni difficili ma necessarie. Ecco perché stiamo sviluppando e continueremo a sviluppare un elenco di potenziali idee per porre fine a questa guerra, basate sul contributo di entrambe le parti coinvolte nel conflitto”.
“Noi sosteniamo una pace che sia giusta e duratura ma a ogni piano, per funzionare, serve che l’Europa e l’Ucraina siano a bordo”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio affari esteri, precisando di “non essere a conoscenza” di un coinvolgimento degli europei alla costruzione del piano di pace Usa. “C’è un aggressore e una vittima: non sentiamo concessioni da parte della Russia, come ad esempio una tregua incondizionata, dato che lo bombe cadono ancora sui civili”.
“Vogliamo una pace giusta e duratura, per prevenire una nuova aggressione da parte della Russia. In questo spirito continuiamo a sostenere l’Ucraina con il piano di finanziamento basato sui prestiti di riparazione e con la cooperazione militare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot arrivando al consiglio affari esteri. “La pace non può significare però la capitolazione: gli ucraini, che lottano eroicamente da tre anni, rifiuteranno ogni tipo di capitolazione”, ha aggiunto. “Serve partire dal una tregua sulla linea di contatto, per poi arrivare ai negoziati, anche sui territori, l’unico che rifiuta è Putin”.
“Ritenere che il tempo giochi a favore dell’Ucraina è un’illusione e l’elite di Bruxelles, compreso l’alto rappresentante, vivono in questa illusione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó arrivando al consiglio affari esteri. “La Russia sta avanzando, occupando più territori, e le sanzioni non hanno assolutamente messo in ginocchio la sua economia”, ha aggiunto. “Ora dobbiamo interrompere i finanziamenti all’Ucraina, dove comanda una mafia di guerra, e il fatto che la presidente della Commissione Ursula von der Leyen abbia inviato una lettera in cui chiede agli Stati membri oltre 100 miliardi di euro senza nemmeno menzionare la corruzione in Ucraina è folle, uno scandalo”, ha chiosato.
Secondo quanto rivelato ieri da Axios, citando dirigenti americani e russi, l’amministrazione Trump avrebbe messo a punto segretamente, in consultazione con Mosca ed escludendo apparentemente gli europei e la stessa Kiev, un piano di pace per l’Ucraina in 28 punti. Il piano prevede che Kiev cede a Mosca parti dell’Ucraina orientale che attualmente non controlla e ridimensiona il suo esercito, in cambio di una non meglio precisata garanzia di sicurezza degli Stati Uniti per l’Ucraina e l’Europa contro future aggressioni russe.
Secondo Politico, che cita un alto funzionario della Casa Bianca, un quadro per la fine del conflitto dovrebbe essere concordato da tutte le parti entro la fine del mese, e possibilmente “già questa settimana”.
La Russia ha attaccato l’Ucraina con 136 droni, colpite 16 località. Almeno 106 sono stati abbattuti. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. Secondo quanto riportato da Ukrinform, che cita dichiarazioni dello Stato maggiore delle Forze armate ucraine su Facebook, le forze armate russe hanno effettuato due attacchi missilistici su posizioni e insediamenti ucraini, lanciando 52 missili e 57 attacchi aerei, sganciando 124 bombe guidate. Inoltre, le forze russe hanno condotto 4.442 bombardamenti di artiglieria e razzi, di cui 218 con MLRS, e hanno impiegato 3.885 droni kamikaze.
Gli attacchi aerei hanno preso di mira aree tra cui Velykomykhailivka (regione di Dnipropetrovsk), Huliaipole, Orikhiv, Novodanylivka e Plavni (regione di Zapo). Nel settore di Pokrovsk , le forze ucraine hanno respinto 55 assalti nemici.
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