“Di anno in anno i titoli che vengono proposti alla Mostra del cinema non fanno che aumentare, quest’anno siamo passati da 4.200 a 4.500, tutto compreso fra lungometraggio, documentario e cortometraggio. La breve, brevissima riflessione che mi sento di far è che dal programma di quest’anno esce rafforzata l’idea del cinema come straordinario strumento di conoscenza del reale”. Lo dice il direttore artistico Alberto Barbera alla conferenza stampa di presentazione della 83/a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (2 – 12 settembre).
“Tutti i maggiori problemi del contemporaneo si trovano riflessi o echeggiati in film che non si accontentano di essere semplice cronaca, compito che spetta alla televisione e ai media in generale, ma si traducono in storie e narrazioni elaborate attraverso il linguaggio più potente che esista, quello del cinema” aggiunge. Le guerre, “il cambiamento climatico, le migrazioni, le fratture e i conflitti all’interno delle famiglie, le speranze e il timore degli adolescenti, le crescenti tensioni sociali, il lascito delle vicende storiche del passato che non è mai tale. Non credo che esista un’altra modalità artistica ed espressiva in grado di esercitare allo stesso tempo una funzione estetica, culturale e sociale altrettanto potente e appassionante del cinema”.
Poi l’annuncio dei film in concorso quest’anno. Succederà Questa Notte di Nanni Moretti, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il Fuoco che ti Porti Dentro di Edoardo De Angelis, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, L’estranea di Paolo Strippoli. Fuori concorso Nessun Dolore di Gianni Amelio e Scherzetto di Mario Martone.
“Company di Casey Affleck con Nick Nolte, Bunker di Florian Zeller con Penelope Cruz e Javier Badem, Primetime di Lance Oppenheim con Robert Pattinson, Wild Horse Nine di Martin McDonagh con Sam Rockwell, Bucking Fastard di Werner Herzog con le sorelle Kate e Rooney Mara, Look Back di Hirokazu Kore-eda, Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto sono tra i film di grandi autori internazionali in concorso all’83/a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia”, ha dichiarato il direttore.
Joie de Vivre, il documentario di Guadagnino lungo sette ore su Bertolucci
Si intitola Joie de vivre e dura sette ore il documentario di Luca Guadagnino su Bernardo Bertolucci che verrà presentato fuori concorso in Venice Open – Films on Films alla 83/a edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre. “Vi assicuro che si rimane inchiodati allo schermo per sette ore, noi abbiamo fatto questa esperienza senza riuscire a staccare un attimo lo sguardo dal documentario – ha sottolineato il direttore della Mostra Alberto Barbera – che è, come potete immaginare, abbastanza straordinario, perché è nello stesso tempo l’analisi di non tutti, ma di molti dei film di Bernardo Bertolucci, fatte da Guadagnino stesso, con molti suoi amici, colleghi, registi, critici appassionati. Un modo non soltanto per analizzare i film, ma per fare di Bernardo Bertolucci la cartina di tornasole per interpretare e capire che cos’è il cinema così stato, cos’è il cinema moderno, ma anche in ultima analisi che cos’è la critica, qual è il suo ruolo, qual è stato in passato, quale potrebbe ancora essere in futuro. Insomma, un film assolutamente appassionante”.
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