Elon Musk, il mega-miliardario proprietario di X, e l’ex direttrice generale del social network, Linda Yaccarino, sono stati convocati in ”audizione libera” il 20 aprile dalla procura di Parigi: è quanto annuncia in una nota la stessa procura d’Otralpe. Oggi la brigata francese per la lotta al cybercrimine ha perquisito la filiale di X France, nel quadro dell’inchiesta avviata in Francia sugli algoritmi ritenuti sospetti di X e Grok.
La giustizia d’Oltralpe indaga da inizio 2025 sul funzionamento del social network (ex Twitter), in seguito a una segnalazione del deputato macroniano Éric Bothorel (Ensemble!) del 12 gennaio 2025. La perquisizione presso la sede di X France viene condotta dalla sezione per la lotta al cybercrimine, in collaborazione con gli agenti di Europol, per esaminare in particolare il funzionamento degli algoritmi di X. L’entità giuridicamente responsabile del social network si trova in Irlanda. X France gestisce unicamente la comunicazione e le pubbliche relazioni.
SpaceX di Elon Musk ha acquisito la sua società di intelligenza artificiale xAI tramite una fusione volta a implementare data center nello spazio. Lo ha annunciato la societa’ aerospaziale. L’acquisizione unisce le capacità missilistiche di SpaceX con la tecnologia di intelligenza artificiale di xAI per creare quello che Musk ha definito “il motore di innovazione più ambizioso e integrato verticalmente sulla Terra (e non solo)”.
“La Spagna vieterà l’accesso ai social media ai minori di 16 anni”. Lo ha annunciato oggi il premier Pedro Sanchez, intervenendo al World Government Summit di Dubai, anticipando cinque misure con le quali Madrid punta a far fronte agli abusi delle grandi piattaforme digitali e garantire un ambiente digitale sicuro.
“Le reti sociali sono diventate uno Stato fallito, dove si ignorano le leggi e si tollerano i reati”, ha detto Sanchez, ripreso dall’emittente pubblica Tve. E ha spiegato che Madrid vieterà l’accesso a piattaforme digitali a minori di 16 anni, forzando le piattaforme a implementare sistemi di verifica effettiva dell’età, una misura prevista nel progetto di legge di protezione dei minori negli ambienti digitali, approvato dal governo e attualmente all’esame del Congresso spagnolo.
Madrid segue così l’esempio di Paesi come Portogallo o Francia, che ha vietato l’accesso ai social ai minori di 15 anni.
Il premier ha spiegato che la riforma legislativa punta a rendere “legalmente responsabili” i dirigenti delle piattaforme che non rimuovono contenuti contrari alla legge e che incitano all’odio. Nel ribadire “tolleranza zero verso qualunque forma di coercizione” Sanchez ha spiegato inoltre che verrà tipizzata come reato la manipolazione degli algoritmi e l’amplicazione di contenuti illegali.
Il presidente del governo iberico ha reso noto che il governo lavorerà con la Procura per valutare possibili violazione da parte di Grok, TikTok e Instagram, citando il caso della diffusione di milioni di immagini di donne sessualizzate, già sotto esame della Commissione europea. Infine, fra le cinque misure annunciate, ha segnalato la creazione di un sistema di monitoraggio, quantificazione e tracciabilità che consenta di individuare la cosiddetta “impronta di odio e polarizzazione” nei messaggi sui social. “La scorsa settimana il proprietario di X, nonostante sia lui stesso un emigrante, ha utilizzato il suo account personale per amplificare la disinformazione su una decisione sovrana del mio governo: la regolarizzazione di 500 mila emigranti”. Lo ha evidenziato il premier spagnolo Pedro Sanchez, intervenendo al World Government Summit di Dubai in cui ha annunciato che il governo “adotterà misure la prossima settimana” per porre fine all’impunità dei proprietari delle piattaforme digitali e vieterà l’accesso alle reti sociali ai minori di 16 anni.
Senza citare direttamente Elon Musk, Sanchez ha ricordato che X “è la stessa piattaforma che ha consentito alla sua intelligenza artificiale Grok di generare contenuti sessuali illegali”. “Instagram – ha detto poi – è stata accusata di spiare milioni di utenti di Android in tutto il mondo”, mentre Fb “è stata utilizzata per centinaia di campagne di disinformazione durante le elezioni nazionali e regionali”.
Sanchez ha evidenziato la “necessità di proteggere i nostri figli”. Per cui c’è bisogno di “assicurare che queste piattaforme osservino le regole, come tutti gli altri”. Un compito non facile poiché “le reti sociali sono più ricche, più potenti di molti Paesi, incluso il mio – ha aggiunto il leader socialista – Modificheremo la legislazione. Le piattaforme tecnologiche avranno una responsabilità penale se non ritirano i contenuti di odio o illegali”.
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