Mussolini resta cittadino onorario di Trento, è polemica – Notizie – Ansa.it

Mussolini resta cittadino onorario di Trento, è polemica – Notizie – Ansa.it


Benito Mussolini resta cittadino onorario di Trento. Il Consiglio comunale ha respinto una delibera con 28 voti favorevoli e due astenuti, mentre dieci consiglieri non hanno votato. E’ così mancata la maggioranza qualificata. La giunta di centrosinistra, guidata dal sindaco Franco Ianeselli, prende “atto con grande amarezza e profonda delusione” dell’esito della votazione, mentre Fratelli d’Italia difende la scelta di non votare.

Negli ultimi anni numerosi Comuni italiani avevano già revocato la cittadinanza onoraria di Mussolini, lo scorso luglio fu la volta di Feltre grazie al voto proprio di Fdi. A Trento questo atto sembrava una pura formalità, ma così non è stato. Il sindaco Franco Ianeselli parla perciò di uno “sfregio” e di un “oltraggio” alla storia di città “insignita della Medaglia d’oro per il contributo alla Resistenza”. Secondo il primo cittadino, “potevamo chiudere la questione in pochi minuti e comunque le questioni ideali non sono mai una perdita di tempo, servono a chiarire quali sono i nostri valori di riferimento. Il fascismo ha incarcerato De Gasperi, non si può stare con lo statista trentino e insieme con il duce. C’è una parte della destra che non ha fatto i conti con il passato”.

“La verità è – conclude Ianeselli – che ancora oggi c’è chi tiene i busti dell’aguzzino Mussolini in salotto. E non prova nessun fastidio pensando che il duce continuerà ad essere un concittadino ad honorem dei trentini”. Ilaria Goio, capogruppo Fratelli d’Italia, respinge le accuse. “Mussolini e il fascismo appartengono al passato e il partito che rappresento guarda al futuro senza nostalgismi e senza distinguo”, afferma. “Le cittadinanze onorarie, come le onorificenze, – prosegue – sono riconoscimenti legati alla persona che li riceve e, con la morte dell’interessato, esauriscono la loro funzione”. “Le istituzioni devono adottare decisioni che producano effetti reali per la comunità, non atti privi di conseguenze pratiche”, afferma Goio. 

La polemica si è estesa sul vicino Alto Adige, guidato da una giunta Svp-centrodestra. “Chi nel 2026 non è in grado di prendere le distanze da Mussolini e dai crimini del fascismo non ha imparato nulla dalla storia. Questa decisione dimostra quanto sia carente in Italia la consapevolezza democratica e l’elaborazione della propria storia”, afferma Sven Knoll, consigliere provinciale della Süd-Tiroler Freiheit, il partito fondato da Eva Klotz. Knoll accusa il governatore Arno Kompatscher di “manifestare con la sinistra, ma governare con chi a Trento vota per Mussolini”. Kompatscher, che attualmente è presidente di turno della Regione Trentino Alto Adige, ribatte: “La mia posizione è chiara. Voler mantenere un criminale come cittadino onorario è inspiegabile, imperdonabile, inaccettabile e sciocco”.

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