L’esercitazione Steadfast Noon che si terrà in Italia sarà “nucleare”. Lo ha spiegato la responsabile della politica nucleare della Nato, Nassima Barrows, incontrando un gruppo di media tra i quali l’ANSA. Nell’esercitazione non vengono impiegate armi nucleari reali, ma resta fondamentale addestrarsi secondo gli elevati standard richiesti da una missione di questo tipo. È quindi essenziale garantire sia la disciplina che la capacità di collaborare per la difesa collettiva, di cui la missione nucleare costituisce una componente di grande importanza”, ha precisato il colonnello David Bull, Capo delle operazioni nucleari dell’Alleanza.
“Nell’esercitazione, che quest’anno prenderà il via il 13 ottobre, non è previsto l’impiego di alcun armamento reale: le attività sono esclusivamente finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate. Pianificata da tempo, Steadfast Noon si svolge secondo la programmazione ordinaria e di routine dell’Alleanza e non è legata a specifiche crisi o agli sviluppi internazionali del momento“. Lo comunica l’Aeronautica militare italiana. Sull’esercitazione alcuni parlamentari hanno subito annunciato un’interrogazione, ipotizzando che fosse dedicata all’impiego delle armi nucleari statunitensi schierate in Europa.
L’attività addestrativa annuale e programmata, che si svolgerà nell’arco di una settimana, è volta – viene ancora spiegato nella nota – a mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell’Alleanza. L’esercitazione rientra nell’ambito della cornice di difesa strategica integrata della Nato, cui l’Italia partecipa in quanto Paese membro dell’Alleanza fin dal 1949. L’Italia ha ospitato l’esercitazione già sei volte: nel 2010, nel 2013, nel 2014, nel 2018, nel 2021 e nel 2023.
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