Una nuova osservazione nella Kleine Berlin, il complesso di gallerie sotterranee realizzato durante la Seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo, riporta l’attenzione su una delle presenze zoologiche più insolite del sottosuolo triestino: quella di Charinus ioanniticus, un aracnide appartenente all’ordine degli Amblypygi, comunemente chiamati whip spiders, cioè “ragni frusta”.
Venerdì scorso, riferisce il Club alpinistico triestino, un giovane universitario, per motivi di studio, ha chiesto di poter accedere a una delle gallerie escluse dal percorso di visita.
Sulle pareti grigie e umide sono stati individuati due esemplari di Charinus ioanniticus: uno dei due era femmina e portava sul dorso la propria covata appena schiusa. “Il particolare conferma un fenomeno già documentato dagli studiosi nella popolazione della Kleine Berlin: questi animali non sono semplicemente sopravvissuti accidentalmente all’interno del rifugio, ma sono riusciti a insediarsi stabilmente nell’ambiente sotterraneo e a riprodursi”, spiega il Club.
La presenza di Charinus ioanniticus, considerato innocuo per l’uomo, a Trieste rappresenta “un caso interessante dal punto di vista ecologico”, sottolinea il Club, perché vive all’interno di un ambiente completamente artificiale. Charinus ioanniticus era conosciuto nell’area mediterranea orientale, con segnalazioni provenienti da Turchia, Rodi e Kos e da altre aree del Mediterraneo orientale; nel 2019 era stata inoltre documentata la presenza della specie ad Atene, primo ritrovamento allora noto nell’Europa continentale. Poi la scoperta a Trieste, documentata da uno studio pubblicato nel 2020 sulla rivista scientifica Arachnology, che si interrogava anche su quale fosse stato il vettore di trasporto della specie.
La presenza, oggi, di una femmina con giovani sul dorso “documenta nuovamente una fase riproduttiva all’interno della galleria e mostra che la popolazione continua a trovare nell’ambiente sotterraneo condizioni compatibili con il proprio ciclo biologico”, conclude il club.
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