Che sia la prima volta o l’ennesima, New York è tra le poche città al mondo, che sono una perenne scoperta. La Grande Mela si rinnova continuamente tra grattacieli, hotel, ristoranti, bar, spazi pubblici, luoghi culturali, intrattenimento. Nascono mode, stili di vita, consumi quasi sempre in anticipo sul resto del mondo, anche se dall’Asia le grandi città come Shangai o Tokyo sono in concorrenza. Andare a Ny anche a distanza di pochi mesi può meravigliare, figuriamoci se è una prima volta: l’effetto wow uscendo dalla Grand Central Station e guardando in su o arrivando in taxi dall’aeroporto di JFK è incluso nel biglietto di andata.
Allora da dove cominciare per conoscere New York?
Dall’alto e dal basso. Tra i modi per avvicinarsi a New York e imparare a conoscerla ce ne sono due sempre da consigliare: guardarla dall’alto dei grattacieli, con panoramica a 360 gradi e a pelo d’acqua dall’Hudson.
I grattacieli di New York sono una affollata meta turistica, i biglietti non costano poco e la coda, anche con prenotazione, è garantita ma il risultato non si dimentica. L’imperdibile, sempre al top di tutte le attrazioni più visitate dell’intera America, è l’iconico Empire State Bulding, molto più di un grattacielo: è la storia di New York, simbolo di creatività e innovazione. Costruito all’inizio degli anni ’30 nello stile elegante dell’epoca, ossia l’Art déco, è in piena Midtown di Manhattan, all’angolo tra la Fifth Avenue e la West 34th Street ed è un vero e proprio museo esperienziale, ricco di attrazioni all’interno (attualmente durante i mondiali di calcio fino al 19 luglio c’è una mostra, curata da Classic Footbal Shirts in 4 piani, con oltre 100 magliette rare e indossate in partita da leggende come Messi, Ronaldo, Bechkam) e di memorabilia legate alla sua costruzione e al rapporto con il cinema (King Kong tra tutti). La vista, si può arrivare all’86/o o salire fino al 102/o piano, è incredibile. La curiosità? Non tutti i 102 piani sono Empire State Building ma fino all’86 sono uffici.
Per restare in tema storico c’è il deck del Rockfeller Center che vale la visita: il Top of the Rock, tre livelli con vista 360 gradi sul tetto di Manahattan. Di giorno affollato di turisti, di sera è una popolare meta di appuntamenti tra giovani per bere drink. Tra le particolarità c’è la The Beam Experience ossia la possibilità di fare una foto ispirandosi ad una fotografia che appartiene alla storia di New York: “Lunch Atop a Skyscraper”, scattata nel 1932 a operai in pausa pranzo su una trave in altezza tra le impalcature di costruzione del grattacielo. Oggi, si può ricreare la situazione, sollevati a circa 3,6 metri sopra il Top of the Rock su una trave che ruota a 180°, godendo di una vista panoramica su Central Park e sullo skyline di Manhattan. La curiosità? È l’unica opportunità per scattare una foto all’aperto con New York City a fare da sfondo.
Per provare invece il futuro la meta è il Summit l’osservatorio aperto nel 2021 all’interno del grattacielo One Wanderbilt tutto interamente a vetri costruito appositamente come luogo esperienziale, molto adatto anche alle famiglie. Ci sono due piani di specchi dal pavimento al soffitto, e le foto mostrano una nuova prospettiva con i visitatori sospesi e lo skyline di Manhattan riflesso. Salendo al Summit Levitation si prova l’ebbrezza di camminare sopra la città su due cornicioni di vetro sospesi a oltre 320 metri sopra Madison Avenue, mentre nella sala Affinity si gioca con palloncini argentati. Una volta raggiunto il 93° piano, c’è un altro punto di osservazione sul ponte esterno. Di notte, il ticket fa accedere a tutte le aree dell’attrazione, ad uno spettacolo di luci a LED accompagnato da musica e cocktail al bar del 93° piano. La curiosità? L’opzione Ascent nel ticket permette di salire con l’ascensore esterno interamente in vetro più alto del mondo, per godere un’incredibile vista iconica di New York.
Il Summit permette di scoprire l’area Midtown tra la Central Station, frenetica di viaggiatori, punto di ritrovo anche per business lunch o aperitivi, spot fotografico se ci piace immortalare le persone, l’imperdibile Bryant Park con il suo prato all’inglese in pieno centro, i bambini che giocano, le panchine affollate di famiglie e giovani intenti a consumare i pasti to go che sono l’attuale macro trend della ristorazione, spingendosi poi sulla 42/a dove il circo di Times Square di turisti, venditori, luci a giorno è tra le cose più immortali della città (con una novità i team fotografici con tanto di set shooting mostrano sui tablet in anteprima gli scatti ai turisti, pagamento on line, e memory foto via mail). L’area è tutta da visitare: la storica Penn Station, Macy’s il grande magazzino in Herald Square il più grande della città e con vetrine coloratissime (la curiosità? Ha scale mobili in legno antiche di 100 anni ancora funzionanti). Se si vuole un po’ di tranquillità, merce rara a NY, dalla Central si va su Park Avenue, un vero salotto con alti edifici borghesi dei primi anni del Novecento, condomini di lusso, sculture lungo la strada, ristoranti e bei negozi. Per i fanatici della Gilded Age è una strada del cuore. Tra i nuovi alberghi di design l’Hotel Kimpton Ashbel, parte del portfolio IHG Hotels & Resorts, ospitato in un edificio storico costruito nel 1928 durante il movimento Beaux-Arts come il vicino Doral. La curiosità? L’idea di design dell’hotel, curato dal celebre Busta Studio, è quello di ricreare le tipiche residenze cittadine (“townhouse”) di Manhattan, un mix di legni caldi, palette cromatiche delicate e raffinati dettagli dorati con opere d’arte commissionate ad hoc: insomma più una residenza che un hotel di passaggio.
E poi l’acqua: New York è circondata, la punta di Manhattan, l’east river con i ponti di Brooklyn, Williamsbourg Bridge, Manhattan Bridge, il ponte di Verrazzano, il west river. La dritta che tutti conoscono è di vedere la città dal ferryboat gratuito che porta a Staten Island ogni 15 minuti: senza spendere un cent si può godere di un bellissimo tramonto nel viaggio di ritorno. Per una visita accurata invece si va in crociera. Con il New York C3 di CityPASS , il pass turistico per vedere le attrazioni principali risparmiando sul costo dei biglietti scegliendone 3 tra una selezione delle più famose della città, con un risparmio fino al 39% rispetto all’acquisto dei singoli ingressi, nella sezione cruise ci sono due esperienze da non perdere: il traghetto per la statua della libertà (il biglietto include l’unico accesso autorizzato al terreno della Statua con tour audio e ingresso al Museo della Statua della Libertà e al bellissimo Museo Nazionale dell’Immigrazione di Ellis Island dove è possibile fare ricerche su qualche avo emigrato e le crociere Circle Line con varie durate e itinerari (la più lunga permette di circumnavigare New York andando oltre Manhattan).
Il New York City Tourism è la fonte costantemente aggiornata per vedere la città, essere informati di mostre, avvenimenti, nuove aperture e costruire in autonomia il proprio itinerario non solo legato ai giorni di soggiorno ma ai propri interessi. Sul sito NYC le varie sezioni dove mangiare, cosa fare, dove dormire e now in NyC informano in tempo reale, incluse attualmente le tante attività legate ai mondiali di calcio.
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