“No, non deve dimettersi. La stessa dottoressa Bartolozzi ha chiarito il suo punto di vista, che non si riferiva assolutamente a tutta la magistratura, ma soltanto a quella piccola parte minoritaria, che ha definito politicizzata. Sicuramente, come ho già detto, sono certo che si chiuderà con un’espressione che può essere stata interpretata in modo improprio, ma che, conoscendola anche come magistrato, non rappresenta certamente il suo pensiero”, ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un incontro per il sì al referendum sulla giustizia, a Torino, rispondendo ai giornalista su quanto affermato dalla sua capa di gabinetto, Giusi Bartolozzi, che ha definito la magistratura “plotoni di esecuzione”.
Video Bartolozzi: ‘La magistratura e’ un plotone d’esecuzione, col si’ ce la togliamo di mezzo’
“La frase del capo di gabinetto del ministro della Giustizia è infelice, come lo stesso ministro Nordio ha sottolineato, ma la cosa importante adesso è esaminare il merito della riforma, che è l’oggetto del referendum”, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, ospite della trasmissione Ping Pong, su Rai Radio1,
“In queste ultime settimane abbiamo deciso di non rispondere mai agli attacchi ricevuti a più riprese da esponenti politici, anche di altissimo profilo – spiega la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati -. L’appello all’abbassamento dei toni che è stato rivolto a tutte le parti in causa dalla più alta carica dello Stato era, e ancora di più oggi, è assolutamente opportuno. Per cui, anche se il tono e le argomentazioni contro la magistratura italiana sono oramai giunte a un livello inaccettabile per chi auspica la rispettosa collaborazione tra le istituzioni del nostro Paese, continueremo a mantenere inalterata la nostra linea”.
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