Non temo i ricorsi sul referendum. Forse verranno presentati ma non credo proprio che vengano accolti”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio a margine della presentazione del suo libro alla Camera, in merito ai ricorsi presentati al Tar sul referendum.
“Credo che sia bene che vi siano delle posizioni diversificate sul referendum e soprattutto espresse in modo pacato, in modo razionale, e in modo essenzialmente giuridico, più ancora che politico ed emotivo. Ogni riforma non è perfetta, e ho detto varie volte, e lo ripeto, che vi sono delle buone ragioni per commentare anche criticamente, ma le buone ragioni devono cedere alle migliori ragioni”, ha aggiunto il Guardasigilli.
Il Tar del lazio intanto ha bocciato la sospensione cautelare urgente della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio scorso con la quale è stata fissata per i giorni 22-23 marzo prossimo la data di celebrazione dei referendum sulla giustizia, relativamente alla Legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
La decisione del giudici è stata presa nell’ambito di un ricorso proposto dal “Comitato promotore della raccolta di firme popolari per il referendum sulla Giustizia”.
Il Presidente della sezione seconda bis del Tribunale amministrativo, “considerato che la pluralità, l’eterogeneità e la peculiare natura dei vari interessi coinvolti nella fattispecie impongono lo scrutinio collegiale, nel pieno contraddittorio delle parti, delle questioni relative all’ammissibilità e alla fondatezza del gravame” ha ritenuto di respingere l’istanza di sospensione cautelare urgente della deliberazione del Consiglio di Ministri.
Accolta, invece, l’istanza con cui i ricorrenti hanno chiesto “l’abbreviazione alla metà dei termini processuali riferibili alla celebrazione della camera di consiglio deputata alla trattazione collegiale della domanda cautelare”, è stata fissata il 27 gennaio la camera di consiglio per la trattazione collegiale del ricorso.
La Russa: ‘Riforma della giustizia voluta da tutti, non c’è accordo sulle modalità’
“Penso che la riforma della giustizia è voluta da tutti. Non siamo d’accordo come sistema politico, su quale è migliore riforma che vorremmo dare. Auspico, nell’esame dei correttivi, un confronto privo di ideologismi, sereno e scevro da preconcetti e da altri obiettivi”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel suo intervento durante la presentazione alla Camera del libro del ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Il libro è scritto con l’animo sereno di chi vuole confrontarsi e non arroccarsi”, ha commentato La Russa.
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