Nordio: ‘Quando avremo vinto il referendum apriremo un confronto con i magistrati’ – Notizie – Ansa.it

Nordio: ‘Quando avremo vinto il referendum apriremo un confronto con i magistrati’ – Notizie – Ansa.it


“Quando avremo vinto apriremo un confronto con il mondo dell’avvocatura, i magistrati e il mondo accademico per la fase delle leggi di attuazione”. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Carlo Nordio al confronto sul referendum sulla giustizia, moderato dall’avvocato Raffaele Bonsignore, col leader del M5S Giuseppe Conte.

Nordio ha aggiunto che la riforma non impedisce “affatto con la possibilità di ricorrere in Cassazione contro le decisioni disciplinari”. “In sede di confronto ci sarà ampia possibilità di discussione. Finora – ha concluso – non c’è stato perché alla notizia della riforma l’Anm ha risposto con lo sciopero” 

“L’unità delle carriere in magistratura comporta che i pm, al Csm o nei consigli giudiziari, diano i voti ai giudici e questo gli anglosassoni non lo capiscono. Il pm che sta sotto ai giudici topograficamente nelle aule di giustizia quando sta al Csm o a al consiglio giudiziario vota il giudice al quale la mattina, magari, ha fatto istanze. E il cittadino che sa che il giudice terzo viene giudicato dal suo accusatore non sta certo tranquillo”, ha dichiarato ancora il ministro della Giustizia.

“Non ho mai avuto intenzione di umiliare la magistratura – ha aggiunto – E non abbiamo toccato e non toccheremo la norma che dice che il pm dispone della polizia giudiziaria. Qui si fa il processo alle intenzioni”. “Poiché il pm è capo della polizia giudiziaria e ne dispone, deve essere preparato a ciò mentre attualmente non lo è – ha spiegato – Ora ti trovi a 26 anni a dare direttive a un colonnello senza avere la preparazione: non esiste una scuola di tecnica delle indagini”. 

 

“State realizzando un disegno di politica criminale fina dall’inizio. Ricordo la legge sui rave party mandata in Gazzetta ufficiale e poi modificata dopo che avete capito gli errori. Da lì è stato tutto un crescendo, decine e decine di inasprimenti di pene, di contro avete eliminato l’abuso d’ufficio e vi siete presi una stangata dall’Unione europea, avete ridimensionato il traffico di influenze illecito. E lei ministro Nordio ha fatto una crociata contro le intercettazioni”, ha replicato Conte nel faccia a faccia.

“Non credete alle chiacchiere e alle frottole: avremo una componente togata maggioritaria disarticolata e una componente laica attrezzatissima con un mandato politico per condizionare nomine e trasferimenti. Al pm che indaga sulla Santanché a Milano con questa riforma chi glielo farà fare rovinarsi una carriera per indagare un ministro. E’ il mondo delle favole”, ha attaccato ancora il leader del M5s.

“Se l’obiettivo fosse stata la separazione bastava una norma ordinaria. E invece il governo Meloni ha modificato sette articoli della Costituzione, per costruire due Csm ma una sola Alta corte e soprattutto per disarticolare la magistratura”, ha incalzato ancora Conte argomentando che “questa è una riforma molto sofisticata, c’è quello che è scritto nel testo e poi c’è il non detto, che si alimenta delle dichiarazioni autorevoli del ministro Nordio, della presidente Meloni e di altri”.

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