Almeno nove persone, tra cui un bambino e un bebè di 15 giorni, sono state uccise prima dell’alba nella Striscia di Gaza da attacchi israeliani: lo riporta Al Jazeera. Gli attacchi, aggiunge l’emittente, sono stati lanciati poche ore dopo un bombardamento nella zona umanitaria di Al Mawasi – a Khan Yunis – costato la vita a 20 persone, inclusi cinque bambini.
Due bambini e un ragazzo sono stati uccisi inoltre da un drone israeliano che ha bombardato la città di Tamoun, a sud-est di Tubas, in Cisgiordania. Lo riferiscono fonti della sicurezza palestinese all’agenzia di stampa Wafa. Secondo le fonti, le vittime avevano 9, 10 e 23 anni. In mattinata l’Idf aveva reso noto di aver colpito una cellula terroristica a Tamoun.
L’esercito ha anche riferito che un elicottero dell’aeronautica militare israeliana ha lanciato un attacco contro un gruppo di miliziani di Hamas in un’ex scuola a Jabalia, nel nord di Gaza. Secondo l’esercito, i terroristi si trovavano in un centro di comando nascosto nella scuola di Halawa e utilizzavano il complesso per attaccare Israele. Secondo i media palestinesi, l’edificio fungeva anche da rifugio per gli sfollati di Gaza.
L’ufficio del primo ministro ha smentito intanto con una nota le notizie diffuse dalla stampa araba riguardo una tregua di settimane nella guerra in cambio di un elenco di nomi degli ostaggi: “E’ una bugia totale e una parte della guerra psicologica che Hamas sta cercando di utilizzare contro le famiglie degli ostaggi e i cittadini israeliani”.
In mattinata il quotidiano libanese Al Akhbar ha riportato che, secondo fonti egiziane, Hamas fornirà a Israele un elenco degli ostaggi e la loro ubicazione, compresa quella degli ostaggi uccisi, in cambio di un cessate il fuoco della durata massima di otto settimane.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
