Il punto
Proseguono gli attacchi Usa all’Iran e le rappreaglie del regime di Teheran contro basi militari Usa nel Golfo. Nella notte gli Stati Uniti avrebbero colpito “diversi ponti” on Iran e la torre di controllo marittima di Chabahar, città portuale sul Golfo di Oman. In risposta l’Iran avrebbe preso di mira una base militare statunitense in Kuwait e avrebbe distrutto un radar di controllo aereo statunitense nella regione di Ghanem, in Oman.
08:22
Iran: ’38 persone uccise e 400 ferite nei recenti attacchi Usa’
Il ministero della Salute iraniano ha affermato oggi che 38 persone sono state uccise e oltre 400 ferite negli attacchi statunitensi contro l’Iran a partire dal 22 giugno. Secondo il bilancio, alle 6:30 ora locale (le 4 del mattino in Italia) di oggi “il numero dei feriti negli attacchi statunitensi ha superato i 400 e 38 compatrioti sono morti da martiri”, ha dichiarato su X Hossein Kermanpour, portavoce del ministero. Tra le vittime ci sono tre donne e un minore, ha aggiunto.
08:07
Iran: ‘Colpiti radar di sorveglianza marittima Usa in Oman’
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver distrutto un radar di controllo aereo statunitense nella regione di Ghanem, in Oman, e un radar di controllo marittimo su scogli nello Stretto di Hormuz, nelle acque che separano l’Iran dall’Oman. Lo riferisce al Jazeera. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato, in un comunicato, che nella tredicesima ondata di attacchi iraniani in corso “l’operazione di rappresaglia continua con determinazione” e che lo strategico tratto navigabile “rimane nelle mani degli ammiragli della Marina delle Guardie Rivoluzionarie”.
07:53
Iran: ‘Abbiamo attaccato una base Usa in Kuwait’
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) iraniano ha dichiarato di aver preso di mira una base militare statunitense in Kuwait, colpendo un radar di difesa missilistica, diversi depositi di armi strategici e due lanciatori di missili terra-terra Himars, lo riferisce al Jazeera citando l’agenzia di stampa Mehr. L’Irgc ha inoltre affermato che l’attacco è stato condotto in rappresaglia per i recenti attacchi statunitensi contro infrastrutture civili iraniane, tra cui reti di telecomunicazioni e ferroviarie. Ha anche dichiarato che le azioni statunitensi nella regione hanno portato a un “grave calo della produzione e al blocco totale delle esportazioni di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz”, avvertendo che le sue “operazioni di rappresaglia continueranno”.
05:09
Iran: ‘Attacco Usa colpisce la torre di controllo di Chabahar’
Un attacco missilistico statunitense ha colpito la torre di controllo marittima di Chabahar, città portuale in Iran, sul Golfo di Oman. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Mehr precisando che si tratta del terzo attacco statunitense che ha colpito la struttura nell’ultima settimana.
03:54
Usa: ‘Completata l’ultima serie di attacchi all’Iran, colpite decine di target’
Gli Stati Uniti hanno completato la loro ultima serie di attacchi all’Iran colpendo decine di target militari. Lo afferma il Us Centcom sottolineando che è stata la sesta serata consecutiva di radi. “Su ordine del commander-in-chief, le forze americane stanno indebolendo ulteriormente le capacità militari iraniana. Più di 50.000 soldati stanno operando in Medio Oriente e restano vigili, letali e pronti”.
01:32
Usa: ‘Colpiti diversi ponti in Iran’
Gli Stati Uniti hanno colpito diversi ponti in Iran nel tentativo di interrompere le vie di rifornimento verso una città portuale e base navale nello Stretto di Hormuz, usare dall’Iran per attaccare le navi. Lo afferma un funzionario americano con il Wall Street Journal. Secondo quanto riportato dall’iraniana Irib, nel mirino americano sarebbe finita Bandard Abbas, che ospita una base del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ed cruciale per consentire all’Iran di proiettare forza nello Stretto.
Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, l’attacco statunitense al ponte di Bandar-e Khamir, nella provincia di Hormozgan, ha provocato sette morti, oltre al ferimento di nove persone, che attualmente stanno ricevendo cure dal personale medico.
