Per Gaza, per la Global Sumud Flotilla, per il 7 ottobre, per la Freedom Flotilla. Le mobilitazioni della composita galassia pro-Pal sono diventate ormai quotidiane. Così come gli scontri con le forze di polizia, che hanno riportato ben 145 feriti negli ultimi giorni. Numeri che stanno spingendo il governo a valutare interventi per migliorare “la cornice di sicurezza” delle piazze, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. E preoccupano anche gli atti di antisemitismo “in fortissimo incremento”: 733 segnalazioni dal 7 ottobre 2023.
In serata migliaia di attivisti in tante città hanno risposto all’appello dei Giovani palestinesi “Tutti in piazza per la Palestina, la Freedom Flotilla e Thousand Madleens’. A Roma in 3mila sono partiti dal Colosseo in corteo verso Piramide. ‘Israele terrorista’, ‘Giorgia Meloni vattene’ e ‘Palestina Libera’ tra gli slogan. A Milano 1.500 si sono mossi da piazza Lodi: tra di loro il consigliere regionale lombardo Paolo Romano (Pd), reduce dalla prima Flotilla.
Con la proiezione sulla Piramide Cestia della bandiera palestinese sanguinante, tra canti e il grido “siamo tutti antifascisti”, è terminato il corteo dei proPal a Roma per ‘Flotilla bis’. A Milano è comparso tra le prime file del corteo proPal, all’inizio della manifestazione, un cartello con una foto di Giorgia Meloni vestita da gerarca fascista. Immagine già comparsa nei giorni scorsi anche in un corteo a Firenze. “Criminale intollerabile aggressione a Flotilla”, di lrggr. E ancora: “Meloni corresponsabile. Stop al genocidio dei palestinesi. Gaza ai gazawi. Fermare la deportazione dei gazawi”.
A Bologna alcune centinaia di manifestanti si sono radunati a piazza Maggiore al grido ‘Blocchiamo tutto’. In tanti anche a Firenze e Bari.
Attimi di tensione a Bergamo al corteo dei proPal organizzato dalla ‘Rete Bergamo per la Palestina’, cui hanno preso parte circa trecento persone inizialmente a un presidio in Porta Nuova. Il corteo è poi proseguito in piazza Pontida e ha raggiunto Palazzo Frizzoni, sede del municipio, dove un gruppo piuttosto nutrito ha sfondato il cordone delle forze dell’ordine, entrando nel cortile interno dell’edificio. Una decisione in realtà non condivisa da tutti i presenti: molti sono rimasti fuori. Dopo mezz’ora di contestazione, tra cori e slogan, i manifestanti sono usciti da Palazzo Frizzoni e sono tornati in Porta Nuova. Il traffico in centro a Bergamo ha registrato qualche problema.
Dall’inizio dell’anno al 7 ottobre si sono tenute ben 8.674 manifestazioni di rilievo: in 242 casi sono state registrate criticità per l’ordine pubblico, con 330 feriti tra le forze dell’ordine, “146 soltanto negli ultimi dieci giorni”, ha fatto notare il titolare del Viminale al question time della Camera. La libertà di manifestare in solidarietà col popolo palestinese, secondo Piantedosi, “è stata, in più di una occasione, strumentalizzata da gruppi che hanno posto in essere in atti di puro e indiscriminato vandalismo e assalti violenti contro le forze dell’ordine”.
La Lega ha allo studio una proposta di legge che prevede la richiesta di una garanzia finanziaria per gli organizzatori delle manifestazioni considerate a rischio. Il ministro non è entrato nel merito, ma ha assicurato che il governo “non rinuncia a valutare ogni altra misura in grado di migliorare ulteriormente la cornice di sicurezza” delle manifestazioni. Se ci sia una regia unica dietro gli scontri di piazza “sarà l’Autorità giudiziaria ad accertarlo”; di certo, ha evidenziato Piantedosi, l’attenzione è alta sul rischio di “possibili saldature che l’attuale contingenza internazionale rischia di innescare tra tutti gli ambienti interessati a fomentare le tensioni sociali e a cercare fattori aggreganti per elevare il livello dello scontro”.
E c’è attesa per il 14 ottobre, quando ad Udine è il programma la partita di calcio tra Italia e Israele: In mattinata nel capoluogo friulano si è svolto pacificamente un presidio organizzato dal Comitato per la Palestina per chiedere l’annullamento del match. Nei prossimi giorni le iniziative legata all’appuntamento potrebbero moltiplicarsi.
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