L’ufficio del premier israeliano rende noto che “dopo una discussione sulla sicurezza presieduta da Benyamin Netanyahu, Israele adotta il piano proposto dal delegato Usa Steve Witkoff, per un cessate il fuoco temporaneo durante il periodo del Ramadan e della Pasqua. Nel primo giorno del piano, metà degli ostaggi vivi e dei caduti saranno liberati, e al termine – se si raggiunge un accordo su un cessate il fuoco permanente – saranno liberati gli altri rapiti vivi e i caduti”.
L’ufficio del primo ministro israeliano afferma che l’inviato Usa per il Medio Oriente “Witkoff ha proposto il piano per estendere il cessate il fuoco dopo essersi reso conto che, in questa fase, non ci sono possibilità di colmare le divergenze tra le posizioni delle parti per porre fine alla guerra e che è necessario più tempo per i colloqui su un cessate il fuoco permanente”. La nota ufficiale dichiara che “Hamas ha ripetutamente violato l’accordo, Israele non è in violazione. Secondo l’accordo, Israele può riprendere le ostilità dopo il 42/o giorno (dell’accordo con Hamas) se ritiene che i negoziati non siano efficaci. Questa clausola è supportata da una lettera collaterale dell’amministrazione precedente degli Stati Uniti e ha ricevuto anche il sostegno dell’amministrazione Trump”. “Mentre Israele ha accettato il piano di Witkoff con l’obiettivo di riportare a casa gli ostaggi, Hamas continua a rifiutare questo piano. Se Hamas cambierà posizione, Israele entrerà immediatamente nei negoziati su tutti i dettagli del piano di Witkoff”, conclude il comunicato.
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