Olanda: ‘Molti Paesi sono indietro negli aiuti a Kiev, bisogna fare di più’ – Notizie – Ansa.it


“Invito tutti i leader europei a fare di più, sia sul piano finanziario che su quello militare e non militare, perché molti Paesi europei sono indietro nel sostegno all’Ucraina: diamo un’accelerata ai nostri sforzi e assicuriamoci che possano vincere questa guerra insensata”. Lo ha detto il premier olandese Rob Jetten arrivando al Consiglio Europeo. “C’è un solo motivo per cui questa guerra di aggressione continua, ed è perché Putin ha scelto di farlo. È lui l’unico che può porvi fine avviando negoziati per una pace giusta e duratura. E finché non lo farà, gli ucraini dovranno difendersi e difendere i valori europei”.

Sull’Ucraina “l’importante è che l’Europa abbia un portavoce abilitato a trattare a nome e per conto dell’intera Unione. Serve che l’Europa, per contare di più, abbia un portavoce di tutti. L’importante è che lo si decida in termini rapidi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del prevertice del Ppe a Bruxelles. “Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa è una figura autorevole, può essere lui ma può essere anche un’altra persona. Il problema è che deve essere fatta una scelta condivisa e chi parla deve farlo a nome di tutti. Decidiamolo, possono essere anche un gruppo di Stati”, ribadisce.

Il sistema Ets “è stato il motore principale di questa transizione” e qualsiasi “indebolimento minerebbe la prevedibilità da cui dipendono le decisioni di investimento e rischierebbe di rallentare il ritmo della decarbonizzazione industriale”. Lo scrivono i premier di Finlandia, Danimarca e Svezia in una lettera al presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, in occasione del vertice che sta prendendo il via a Bruxelles in cui i leader si confronteranno anche sulla revisione del mercato del carbonio. Il rischio di un indebolimento “è quello di spostare l’onere delle riduzioni delle emissioni su altri settori dell’economia”, scrivono.

   

L’Italia riunisce amici Coesione prima del summit Ue, riunione anche dei frugali. Lavorano a piattaforma per negoziare sul bilancio

L’Italia ospita una colazione di lavoro sul prossimo bilancio pluriennale dell’Ue 2028-2034 tra i 17 Paesi del gruppo “Amici della Coesione”, a margine del vertice europeo. In parallelo, si terrà un’altra riunione dei cosiddetti frugali dedicata al bilancio Ue con Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Austria, Svezia, Finlandia e Belgio. Quest’ultimo, pur partecipando all’incontro, non rientra tradizionalmente nel gruppo. L’Italia, a quanto apprende l’ANSA, lavora alla creazione di una piattaforma comune con gli Amici della Coesione con la quale affrontare le fasi decisive del negoziato sul bilancio pluriennale Ue. La piattaforma contiene punti considerati imprescindibili per un accordo. Tra questi il no a nuovi tagli al bilancio, il sostegno alla Pac e alla Coesione non solo nei finanziamenti ma anche nelle regole di applicazione, il no ai rebates, l’inserimento di risorse proprie che siano equilibrate. Il negoziato, si apprende ancora, ha fatto emergere un dato: le nuove risorse proprie hanno impatto economico diverso a seconda dei Paesi membri.

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