Panetta: ‘Valutare è difficile con variabili politiche, l’economia tiene’ – Notizie – Ansa.it

Panetta: ‘Valutare è difficile con variabili politiche, l’economia tiene’ – Notizie – Ansa.it


Di fronte ai dazi e alle tensioni globali in atto è “molto difficile fare valutazioni di carattere economico”. Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta interviene al primo esecutivo dell’anno dell”Abi, parte da ricordo di Maurizio Sella, scomparso di recente, poi concentra il suo intervento sul quadro attuale. “Le variabili ” che intervengono, sottolinea, sono “sempre meno tradizionali, ma geopolitiche” anzi, puntualizza “sempre più politiche senza il geo”.

In questa situazione, tuttavia, “l’economia ha tenuto”, tanto che non non ci sono stati “rallentamenti in giro per il mondo o recessioni”. Peraltro, “la congiuntura mondiale è chiaramente migliore rispetto a quella che ci aspettavamo l’anno scorso”, spiega il Governatore. E in tal senso, ricorda che “le previsioni per gli Stati Uniti, credo che fossero intorno ad un 1,5% di crescita l’anno scorso, quando ci riunimmo a Washington. Credo che l’anno – rileva – si chiuderà almeno dal 2,2 al 2,5% di crescita, quindi gli Stati Uniti hanno fatto molto meglio”.

E anche l’economia europea “ha avuto un andamento migliore” di quello che ci si attendeva. “Ovviamente il paese che soffre di più è la Germania” così come, a causa delle “condizioni internazionali, l’Italia sta soffrendo”. La strada per un’Europa che Panetta definisce debole, è una vera integrazione perché se “lo fossimo non saremmo così passivi oggi nei confronti delle tensioni che vengono fuori”.

Quanto ai dazi il pensiero del Governatore è che “ci possono essere dei ritardi, però di fatto il mondo è più furbo dei vincoli, il commercio si è riallocato”. E un esempio arriva dal fatto che “le esportazioni cinesi non sono crollate, sono scese molto le esportazioni statunitensi dalla Cina, ma dagli altri paesi no: sono aumentate le esportazioni cinesi verso molti paesi asiatici che poi sono di fatto una tappa intermedia verso gli Stati Uniti”. Certo, non si può non considerare il fatto che le “brame su qualche territorio, su qualche grande isola dipendono anche dal fatto che sono territori che in prospettiva avranno una rilevanza strategica” quanto anche alle materie prime, così come che “le tensioni sorgeranno anche per il controllo delle risorse idriche con l’acqua che sta diventando sempre più scarsa”.

Panetta, infine, si sofferma sullo stato di salute delle banche che – sottolinea – “sono generalmente più redditizie, più attente” e “in condizioni migliori”. Quello su cui si deve continuare a lavorare è la semplificazione. Un pensiero condiviso anche dal presidente dell’Abi. “L’alternativa alla deregulation” che “ha già prodotto dei grandi problemi”, “non è la burocratizzazione ma la semplificazione”, ribadisce Antonio Patuelli.

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