Photoansa a Milano tra Olimpiadi, guerre e il ricordo di Armani – Photoansa 2025 – Ansa.it

Photoansa a Milano tra Olimpiadi, guerre e il ricordo di Armani – Photoansa 2025 – Ansa.it


Il rapimento di Cecilia Sala, la morte di Giorgio Armani, i trionfi di Sinner e del volley, l’elezione del nuovo Papa e il dramma delle guerre che continua, tra un accordo sempre più fragile a Gaza e l’Ucraina ancora sotto le bombe. Sono alcuni degli eventi che hanno caratterizzato il 2025 raccontati negli scatti del libro PHOTOANSA, presentato a Milano nell’Auditorium di Assolombarda.

Un incontro che ha guardato anche al futuro prossimo con le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina che prenderanno il via il 6 febbraio. Tutto pronto per quanto riguarda le opere, l’unica incognita ora rimane il meteo perché la neve è ancora scarsa. ‘Purtroppo fa caldo – ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana – e quindi abbiamo ancora qualche preoccupazione dal punto di vista climatico, anche se abbiamo la possibilità di innevare artificialmente le piste. Invece dal punto di vista delle opere, tutte quelle essenziali alla riuscita dei Giochi sono state completate’. Fontana ha poi parlato delle difficoltà dell’anno che sta per finire: ‘È stato un 2025 complicato, ma gli ultimi dati confermano che la Lombardia è riuscita a superare le difficoltà e ad avere una crescita superiore a quella del Paese’.

IL VIDEO DELLA PRESENTAZIONE A MILANO

A Milano non si può non parlare di moda, soprattutto dopo la scomparsa il 4 settembre del genio di Giorgio Armani, che ha portato lo stile italiano nel mondo. ‘Il 7 dicembre mi sono stupito che praticamente tutte le donne presenti alla Prima della Scala vestivano Armani – ha detto Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della moda italiana – è l’idea che lui c’è. Credo che sia un segno forte e anche quest’anno infatti Giorgio Armani chiuderà la settimana della moda’. Capasa ha poi sottolineato che il governo italiano ‘potrebbe fare molto di più per la moda’, che ‘è la seconda industria del Paese’ ma per cui non c’è mai stato ‘un vero piano industriale’.

 

Quello che si sta chiudendo, ha riassunto il direttore dell’ANSA Luigi Contu, “é stato anno difficile, con fatti molto brutti”, un anno “non facile da raccontare”, motivo per cui ha voluto ringraziare tutti i colleghi dell’agenzia.

 

“Prevediamo che il 2026 vedrà per l’agenzia un ritorno all’utile, un traguardo che ci motiva a fare sempre meglio e che conferma la solidità del percorso intrapreso”, ha detto l’amministratore delegato dell’ANSA Stefano De Alessandri.

 

 

Alla presentazione di Milano ha partecipato anche Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer di Intesa Sanpaolo, che ha sottolineato il legame tra l’istituto bancario e l’ANSA nel segno della memoria. “Siamo orgogliosi di essere partner di ANSA in questo evento ma soprattutto nel coltivare la memoria storica, con il progetto di digitalizzare l’archivio fotografico – ha detto – Dal 1992 in poi le foto erano già digitalizzate ma si vuole recuperare tutto il passato, 700mila foto sono e saranno digitalizzate per preservare la memoria del Paese”.

 

Mario Calabresi, direttore editoriale di Chora Media, ha scelto la sua foto dell’anno ed ha anche immaginato lo scatto del 2026 che vorrebbe vedere nel prossimo PHOTOANSA. ‘Sfogliando il volume di questo anno mi ha colpito molto la foto con Trump e Zelensky a San Pietro, perché rende molto la drammaticità del momento – ha spiegato -. Nel 2026 mi piacerebbe vedere la foto della gente che ricomincia a vivere in Ucraina e i bambini che tornano a scuola a Gaza’.

 

 

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