Piano casa, Meloni annuncia 10 miliardi per 100mila alloggi – Notizie – Ansa.it

Piano casa, Meloni annuncia 10 miliardi per 100mila alloggi – Notizie – Ansa.it


Dieci miliardi in dieci anni per mettere a disposizione “100mila” case popolari o a prezzi calmierati. Giorgia Meloni si presenta per la seconda volta in una settimana in conferenza stampa per illustrare il nuovo Piano casa – che aveva preannunciato la scorsa estate al Meeting di Rimini – per dare risposte all’emergenza abitativa, non solo delle fasce “più fragili” ma anche di quella fascia di cittadini, soprattutto nelle grandi città, che ora sono troppo “ricchi” per accedere alle graduatorie per gli alloggi popolari, ma troppo “poveri” per far fronte alle richieste del mercato.

È quello che deve fare uno “Stato giusto”, rivendica, ringraziando anche con delle evidenti pacche sulla spalla Matteo Salvini, seduto al suo fianco insieme a Tommaso Foti. Il Piano, che è accompagnato da misure che consentiranno sfratti più veloci, arriva al via libera in un Consiglio dei ministri che dura più del previsto perché si discute, a lungo e aspramente, del ruolo delle sovrintendenze (“Vanno ridimensionate o, per quanto mi riguarda, anche rase al suolo”, l’affondo di Salvini), in particolare per la riqualificazione di “circa 60mila case popolari”, come dice Meloni in conferenza stampa.

Il modello è quello già applicato per gli alloggi universitari legati al Pnrr, con una serie di semplificazioni e la nomina di un commissario. Ma non piace per niente ad Alessandro Giuli, che arriva a minacciare di non votare il provvedimento se non sarà dato il giusto ruolo alle sovrintendenze. Tanto che dopo il Cdm i tecnici si riuniscono immediatamente per trovare una soluzione, che verrà tradotta in un “piccolo ritocco”, spiegano fonti di maggioranza.

Quelle sul Piano casa non sono state le uniche tensioni di giornata. Prima della conferenza stampa Meloni riceve anche la notizia delle dimissioni della giuria della Biennale di Venezia. La premier non si esprime sull’invio degli ispettori (“Va a chiesto a Giuli”), ma ribadisce che il presidente della Fondazione Pietrangelo Buttafuoco “è una persona capacissima” ma al suo posto “non avrei fatto la stessa scelta sul padiglione russo”.

Quando scendono in sala stampa, in ogni caso, non c’è traccia apparente dello scontro nella sala del Consiglio. L’elenco delle misure, che Meloni fa dettagliando esempi, costi, metri quadri, come Salvini, scorre via liscio, come le prime domande cui la premier risponde dopo avere ascoltato, in collegamento, anche il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi e quello della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, che saranno coinvolti in tutti i passaggi della realizzazione del Piano.

È l’ultima domanda però, a fare perdere la pazienza alla premier che risponde in malo modo, e pure in romanesco, al giornalista di Rainews24 che le chiede del caso della grazia a Nicole Minetti. “Ma conoscenze de che, de quando?”, sbotta replicando alla domanda se una eventuale conoscenza tra il ministro Carlo Nordio e Giuseppe Cipriani, attuale compagno di Minetti, possa rappresentare una sorta di “linea rossa” per la permanenza del ministro a via Arenula. Domande “campate in aria”, accusa Meloni il cronista, lamentandosi poi del fatto che non le si facciano domande sul suo lavoro, che così “diventa inutile”.

Anche se, a onor di cronaca, nella conferenza stampa ci sono state domande sia sul Piano casa sia sul decreto legge che ha prorogato per altre tre settimane il taglio delle accise (subito firmati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella). Ma vista la “sproporzione” degli aumenti tra gasolio e benzina quello su quest’ultima scende a “5 centesimi”. Poi si vedrà, in base a come evolverà la situazione internazionale.

Di certo “non posso dire che ci sarà un taglio strutturale”, precisa incalzata sul tema la premier, “con una situazione economica che a occhio non sarà facilissima”. Il Piano, ha spiegato Meloni, si baserà su “tre pilastri”: un programma straordinario di riqualificazione di circa 60 mila case popolari. Che ora “non hanno finestre, bagni” e “non si possono assegnare”, ha spiegato Salvini. Per quanto riguarda questo aspetto, sarà nominato un commissario straordinario. Un altro commissario arriverà per “gli investimenti sopra il miliardo di euro” da parte dei privati, altro pilastro del piano.

Ci saranno meccanismi veloci assicurati e, in cambio, ogni 100 alloggi ne andranno assegnati 70 a prezzi calmierati garantendo uno sconto di almeno il 33% sul prezzo di mercato, sia per l’affitto che per la vendita. Infine nascerà un nuovo fondo housing sociale e coesione, che sarà gestito da Invimit, dove confluiranno le risorse nazionali ed europee.

Via libera del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, al Piano casa. La riunione del Cdm è in corso da circa un’ora.  Il Cdm ha anche dato il via libera al decreto legge che rinnova il taglio delle accise sui carburanti. 

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