Pippo Baudo sul divano di Heather Parisi: ‘Vorrei rinascere farfalla’ – Notizie – Ansa.it

Pippo Baudo sul divano di Heather Parisi: ‘Vorrei rinascere farfalla’ – Notizie – Ansa.it


 ”Sarò molto egoista ma mi preoccupa l’idea di non esserci più, di sparire, di non lasciare un segno di non diventare un fiore, una palma”. Ma se tornasse gli piacerebbe essere “una farfalla, quelle belle colorate. Certo però le farfalle vivono pochissimo…”.

È il 2008 ed Heather Parisi lo aspetta fuori della porta di casa sua per un’intervista: ma quel lungo colloquio sul divano, a piedi scalzi, non andò mai in onda ed oggi soltanto l’ex ballerina che lui portò alla ribalta con Fantastico, la pubblica sui social. Trentacinque minuti di confessioni a ruota libera: un ”regalo”, scrive lei, che le aveva fatto 17 anni fa chiedendole però di tenerla ”per un giorno lontano lontano”. Quel giorno è arrivato: ”Tutti ti salutano, io sento solo un arrivederci”, spiega ora Heather Parisi.

Ecco quindi Pippo Baudo che torna più vivo che mai, in quel lontano 2008, disinvolto, a suo agio, sorridente. Sdraiati sul divano, lei per prima cosa gli bacia i piedi nudi: ”Chiedimi tutto quello che vuoi come fossi sul lettino dello psichiatra”, le dice Pippo. Parlano di bugie e verità, in un dialogo senza filtri. ”Un po’ di bugie si dicono – spiega Pippo -, come si fa a dire ad una ragazza che vuole fare spettacolo che non è adatta. Nel nostro mestiere bisognerebbe essere più duri, c’è il mercato delle illusioni. C’è il protagonismo di gente che non sa fare nulla”.

Non è tenero con i suoi colleghi di allora. ”Non mi piace la tv di oggi – dice -, devo vederla, ma tutto quello che vedo non mi soddisfa, è vecchia, stantia, volgare ma indipendentemente dalle parole che si usano. Devi sapere che Cesare Zavattini, diceva che una cosa noiosa è volgare. Oggi se scorri la televisione ti annoi tantissimo”.

Critica anche le donne che scelgono la bellezza forzata: ”Se vai in provincia vedi tutte queste ragazze che vedono la tv, e non studiano ma vogliono fare spettacolo”. Per lui ”oggi la mania è quella del bisturi. L’altra sera sono stato in un ristorante a Roma, c’era una cantante di piano bar aveva una bocca rifatta enorme. ”Come Milva?” chiede Heather Parisi. ”Ma la sua era vera non era rifatta – spiega Baudo -, e questa era una specie di gommone, una ragazza rovinata”.

”Oggi è importante più l’apparenza che il talento?”, chiede lei. ”Meglio essere quello che si è che non fingere di essere un’altra persona, se tu hai il coraggio di accompagnare i tuoi anni col cervello, vedere una ruga è un segno del tempo, la gente ti vuole anche più bene perché stai invecchiando con loro”.

“Tu sei rifatto?” ”No mai niente, non uso mai nemmeno le creme. Non sono mai stato bello”, scherza rispondendo ai complimenti adulatori di Heather a cui dà consigli preziosi per tornare in tv, fare la conduttrice ma non ballare, ”te lo deve chiedere il pubblico, devi meravigliare, devi stupire”. ”Il mondo è in continua evoluzione – dice ancora Baudo -, quello che facevo a 24 anni farebbe ridere oggi, mi fanno ridere quelli che vogliono fare sempre lo stesso programma”.

E ancora, ”se potessi scegliere i tasti del pianoforte? Sceglierei quelli bianchi, più del semitono mi piace il tono, c’è molta solarità”. Ma il suo sogno sarebbe quello di ”dirigere l’orchestra, anche alla Muti anche se non è il mio direttore preferito. La direzione d’orchestra non è un atto di potere, mi piace per l’armonia che devi trovare dentro l’orchestra”, perché ”il direttore decide di fare un’opera con il suo tempo. Tornerei bambino per dirigere l’orchestra”.

Credi nella reincarnazione? ”No non ci credo. Essendo stato più volte operato, dico che del periodo dell’anestesia non ricordo niente. Si è fermato tutto, anche il cervello. Nel sonno c’è una piccola attività, in anestesia non esisti più”. ”Che cosa ti spaventa Pippo?”, chiede ancora Heather Parisi. ”Questo mondo di oggi, siamo in una guerra continua, il fatto che l’uomo non rispetti più l’uomo. C’è una litigiosità, c’è un’economia mondiale che è ricchissima e non può non pensare a quelli che non hanno, questi mondi quando se ne accorgeranno diventeranno cattivi contro chi gli ha negato la gioia di vivere, poi ci meravigliamo di questa aggressività, ma per forza noi li abbiamo tenuti in cattività, come se tenessi un animale chiuso in gabbia è chiaro che quando esce…”.

Il programma che vorresti fare? ”Vorrei fare un telegiornale, però non come lo fanno adesso, prendere dai giornali tutte le notizie e raccontarle, in modo narrativo, riflettendo, andare a spiegare non possiamo vedere solo i mezzi busti che non sanno come andare avanti che gli si blocca il servizio, terrorizzati, sudano”, dice Baudo.

”Pippo uguale alla tv’? ”La tv di oggi non è uguale a Pippo. La mia vita è la televisione ma quella di oggi non mi piace. E’ salvabile ma non abbiamo più autori, se non c’è un’idea sotto non funziona”.

E poi aneddoti, ricordi, complimenti ad Heather (”facevi tutto tu, scenografia, balletti”), ”hai fatto quel balletto Susanna che era una cosa meravigliosa, con Adriano”. Ma quello che lascia in fondo è il grazie al mondo della tv, quello dietro le quinte, la soddisfazione per l’elogio dei tecnici. E poi la gioia, il sorriso, baci finali e pedalata libera sul divano. ”Perché qualcosa di così luminoso non può svanire: ritornerà, in un abbraccio, in una risata, in un sipario che si riapre. Ciao Pippo”. 

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