Presutti e Piervincenzi per Report. Tre offerte a Ranucci, ma è bufera – Notizie – Ansa.it


“Non accetterò quello che ha proposto la Rai perché è un tornare indietro”. Lo ha detto Sigfrido Ranucci a Favignana, a margine della messa in scena del suo spettacolo teatrale “Diario di un trapezista”, commentando la decisione della Rai di rimuoverlo dalla guida di Report. “Ringrazio il Tg3 e Rainews per l’asilo politico. Io non capisco perché se non sono adatto per Report ,dovrei essere adatto per il Tg3 o Rainews”, ha aggiunto. “La terza alternativa era la sede di corrispondenza al Cairo. Non sanno evidentemente che io vivo sotto scorta anche da prima dell’attentato e al Cairo, all’estero, sarei senza scorta. Forse auspicano che potrei fare la fine di Regeni”, ha detto ancora Ranucci. “Sono rimasto abbastanza perplesso. Poi Il Cairo ultimamente è stato usato un po’ come la Siberia, ci mandano i deportati da altre parti”, ha spiegato.

 

“Fanno bene a dimettersi perché quei nomi vanno bene per altre cose ma non per Report. È uno schiaffo alla meritocrazia, alla squadra di Report e a quello che ha saputo dimostrare in questi anni, alla sua storia, alla sua indipendenza”. Lo ha detto Sigfrido Ranucci a margine della presentazione del suo spettacolo a Favignana in merito alla possibilità che i giornalisti di Report si dimettano in massa in segno di protesta per la scelta dei nuovi conduttori della trasmissione. “Credo che questo sia un progetto per chiudere Report e ci sono riusciti perfettamente, indipendentemente dalle mie responsabilità”, ha aggiunto il giornalista, che poi ha parlato delle polemiche legate ad alcuni articoli pubblicati nelle scorse settimane. “Che c’è un sistema è emerso chiaramente quando ieri Mollicone – ha concluso – ha ringraziato tutti i giornalisti del gruppo Angelucci e le piattaforme che hanno rilanciato certi contenuti perché, uso le sue parole, hanno sollevato dubbi . Dubbi, a mio avviso, funzionali a gettare un’ombra sui miei comportamenti con articoli falsi che erano propedeutici alla decisione di sostituirmi”.

 

La sede Rai di Viale Mazzini


 

Il punto (di Elisabetta Stefanelli)

A partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, ”giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell’esperienza maturata sul campo”. Prendono il posto di Sigfrido Ranucci, attualmente vicedirettore ad personam, a cui viene proposta una triplice opzione: a Rainews, o al Tg3, oppure un ufficio di corrispondenza. È la Rai a comunicarlo mettendo così fine alla lunga attesa per la decisione, dopo la consegna dei risultati dell’indagine del Comitato Etico all’amministratore delegato Giampaolo Rossi, avvenuta il 13 agosto. 

 

Ma la decisione non è per niente accolta in modo pacifico, dentro e fuori la Rai e non placa le polemiche a partire dallo stesso Ranucci che da Favignana, dove si trova per una due giorni di appuntamenti pubblici, tuona: ”Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti”. E affonda: ”Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico”. 

Contro i due giovani giornalisti si scagliano anche gli storici inviati del programma, riuniti in assemblea. ”La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile” e sostenendo che ”le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report”, annunciano l’intenzione di dimettersi in blocco. Da parte sua il direttore Approfondimento Paolo Corsini, dice di aver ascoltato anche le richieste della redazione, indicando come Capi autori e punto di riferimento della redazione Bernardo Iovene e Giulio Valesini. Che però fanno sapere a stretto giro di non accettare l’incarico.

Non entrano invece nel merito delle persone scelte per la nuova conduzione ma giudicano ”dissennata” la scelta di sostituire Ranucci i consiglieri Rai Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale. ”Resta inteso – dicono – che ci dissociamo da ogni conseguenza, legale ed economica, che potrà provocare questa scelta dissennata, adottata senza il minimo coinvolgimento del CdA”.

E che si vada verso una causa lo fa intendere chiaramente il legale di Ranucci che annuncia battaglia ”in ogni sede”. Intanto la battaglia è già politica con M5s in prima linea nella difesa del conduttore con Barbara Floridia che parla di ”un vero e proprio golpe”. E aggiunge: ”Non solo si fa fuori quello che fino a prova contraria resta una vittima, ma non c’è stato alcun reale coinvolgimento della redazione. L’Italia ripiomba nei tempi bui dell’editto bulgaro di Berlusconi con quello che possiamo definire ‘Editto Meloni”’.

Per Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra, ”è evidente che la destra ha usato la vicenda dell’attentato per far demolire Report”. Per Sandro Ruotolo, responsabile Informazione e Cultura della segreteria nazionale del Pd “era già tutto scritto”, perché a suo avviso ”questa destra è insofferente al controllo del giornalismo”. Soddisfazione invece di Fratelli d’Italia: ”con la scelta di affidare la conduzione di Report a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi auspica che la trasmissione Report torni finalmente a fare il suo vero mestiere, quello per cui tutti i cittadini pagano il canone, ovvero il giornalismo d’inchiesta”. Mentre Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega a proposito della sostituzione di Ranucci commenta su X: “Giusto così. Ora si faccia chiarezza”.

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