Primi effetti del taglio delle accise, il gasolio self a 1,978 euro – Mondo Motori – Ansa.it

Primi effetti del taglio delle accise, il gasolio self a 1,978 euro – Mondo Motori – Ansa.it


Cominciano a vedersi oggi gli effetti del taglio delle accise sui prezzi dei carburanti, all’indomani dell’entrata in vigore del decreto legge. Secondo l’elaborazione di Staffetta quotidiana sulla base dei prezzi medi nazionali di questa mattina del Mimit, il calo rispetto a ieri si aggira intorno ai 14-15 centesimi al litro: in particolare, il gasolio self service è oggi a 1,978 euro al litro contro i 2,123 euro al litro di ieri (-14,5 centesimi). La benzina è a 1,734 euro al litro contro 1,885 euro al litro di ieri (-15,1 centesimi). In autostrada, sempre al self service, il gasolio oggi è a 2,048 euro al litro contro 2,190 di ieri (-14,2 centesimi), la benzina a 1,812 euro al litro contro 1,967 di ieri (-15,5 centesimi).  Le compagnie hanno adeguato i listini alle nuove aliquote e, sempre stando alla rilevazione di Staffetta quotidiana, tra ieri pomeriggio e questa mattina Eni, Ip, Q8 e Tamoil hanno ridotto di 24,4 centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio e di 12,2 centesimi quelli del Gpl. Allo stesso tempo Staffetta evidenzia come continui la corsa dei mercati petroliferi internazionali, che “rischia di ‘mangiarsi’ lo sconto, almeno in parte”.
    Il prezzo medio dei carburanti diminuisce in tutta Italia, ma con andamenti a macchia di leopardo al punto che i listini alla pompa nelle varie regioni risultano ancora immotivatamente elevati e non registrano un calo pari al taglio delle accise per 24,4 centesimi di euro scattato nella giornata di ieri. Lo denuncia il Codacons sulla base dei dati pubblicati oggi dal Mimit. “Il prezzo medio del gasolio al self scende oggi sotto i 2 euro al litro in tutte le regioni attestandosi ad una media di 1,987 euro/litro, ad eccezione della Campania, dove un litro di diesel costa in media 2,019 euro, Valle d’Aosta (2,008 euro/litro) e Sicilia (2,007 euro/litro). 2,033 euro al litro a Bolzano”, si legge nel testo. “La benzina invece scende sotto quota 1,8 euro al litro in tutte le regioni e si attesta a una media di 1,735 euro/litro. Sulle autostrade il prezzo medio del gasolio è oggi pari a 2,048 euro al litro, la benzina a 1,812 euro”, continua la nota. “Prezzi ancora lontanissimi – per il Codacons – da quelli che dovrebbero essere praticati ai consumatori grazie al taglio delle accise, e pari in media a 1,88 euro per il gasolio, 1,64 euro per la benzina, considerando le medie regionali alla data di ieri 19 marzo – denuncia il Codacons – Sulle autostrade invece il gasolio, grazie alla riduzione della tassazione, dovrebbe costare oggi 1,94 euro al litro, la benzina 1,72 euro.

Il taglio delle accise di 20 cent previsto dal decreto legge carburanti, pur essendo entrato in vigore il 19 marzo, non ha prodotto ieri alcun effetto sui prezzi medi pubblicati dal Mimit e anche oggi le riduzioni dei prezzi sono anche meno della metà del dovuto. Lo stima l’Unione nazionale consumatori.
Oggi a prezzi industriali costanti, i prezzi alla pompa avrebbero dovuto diminuire, considerando anche l’Iva al 22%, di 24,4 cent al litro, 12 euro e 20 cent per un pieno di 50 litri, ma non è accaduto, secondo l’Unc, in nessuna regione italiana.
L’andamento cambia a seconda dei territori, fluttuando da -10,2 cent al litro a -17,8 cent.
Per la benzina, la regione peggiore in termini di variazione tra il prezzo di ieri e quello di oggi è la Campania, dove il prezzo cala solo di 10,3 cent al litro contro i 24,4 teorici previsti, meno della metà, pari a 5,15 euro per un rifornimento di 50 litri. Medaglia d’argento per Bolzano dove l’abbassamento sale, si fa per dire, a 12,8 cent. Sul gradino più basso del podio il Molise ex aequo con il Lazio con -13,1 cent al litro.
“Nonostante lo spauracchio creato ieri, con la consegna alla Guardia di finanza della lista di distributori che non avevano ancora adeguato i prezzi, ci sono sempre i soliti furbetti del quartierino che invece di traslare tutto il taglio delle accise sui prezzi alla pompa hanno pensato bene di fare la cresta, cogliendo l’occasione per arricchirsi un po’ di più,” afferma il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona. “Visto che secondo il Governo ora sarebbero in grado di colpire gli speculatori, vedremo quanti saranno i soggetti perseguiti, visto che non hanno modificato né il Codice del consumo né il Codice penale”, aggiunge Dona.
La regione più virtuosa è il Friuli Venezia Giulia dove la diminuzione è di 17,8 cent al litro. In seconda posizione la Toscana con -17,3 cent, medaglia di bronzo per la Sardegna con -17,1 cent.
Per il gasolio (tabella n. 2), i ribassi minori sempre per la Campania, -10,2 cent al litro, pari a 5,10 euro per un pieno di 50 litri, seguita dal Molise (-11,8 cent) e al terzo posto il Lazio (-12,1 cent).
La regione migliore è ancora una volta il Friuli Venezia Giulia dove il prezzo scende di 17,3 cent, seguita dalla Toscana con -16,7 cent al litro e, in terza posizione, la Sardegna con -16,5 cent
In autostrada, per la benzina self service registra una riduzione di 15,5 cent, mentre il gasolio varia di 14,2 cent al litro, mentre la media aritmetica semplice delle regioni indica un calo di 14,3 cent per il gasolio e di 15 cent per la benzina.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link