Primo Centro socio-educativo per giovani con problemi giustizia – Valori Condivisi – Ansa.it

Primo Centro socio-educativo per giovani con problemi giustizia – Valori Condivisi – Ansa.it


Offrire ai minori e ai giovani adulti
con problemi di giustizia un futuro migliore, lontano dalla
devianza, dall’emarginazione sociale e dalla delinquenza. E’
l’obiettivo del primo Centro diurno socio-educativo in Italia,
nato a Roma e che sarà operativo entro la fine dell’anno.

   
Promosso e gestito dall’Impresa Sociale My Way Community
International, si propone come un punto di riferimento
innovativo per affrontare la crescente complessità legata alla
marginalità giovanile e alla devianza minorile. Negli ultimi
anni, ricorda in una nota My Way Community, si è registrato un
costante aumento del numero di minori e giovani coinvolti in
percorsi di illegalità e disagio sociale, spesso causati da
fragilità familiari, povertà educativa e mancanza di sostegno e
opportunità concrete. “Il Centro diurno socio educativo nasce
per offrire un’alternativa concreta a questi percorsi, mettendo
a disposizione un ambiente educativo e formativo strutturato”,
spiega Silvestro Romano, direttore generale di My Way Community
International. “Il Progetto Sociale tecnico individuale –
precisa – prevede interventi personalizzati per ciascun giovane
accolto, che includono sostegno scolastico, laboratori
professionali, attività socio-culturali, supporto psicologico e
tirocini lavorativi e formativi”.

   
Tutte le attività educative e psico-sociali sono svolte da
un’equipe multidisciplinare seguendo le Linee Guida e i
programmi scientifici di intervento del tutto innovativi e
inclusivi posti in essere da My Way Community International, in
cooperazione con le istituzioni pubbliche, gli Istituti
didattici e professionali, i Servizi Sociali, il Centro di
Giustizia Minorile e le realtà imprenditoriali del territorio.

   
Fin dalla fase iniziale di accoglienza, ogni giovane sarà
seguito attraverso un percorso di osservazione che permette di
elaborare un Progetto Educativo Individualizzato, basato sui
propri bisogni, capacità, inclinazioni e obiettivi. L’intento è
quello di promuovere autonomia, consapevolezza e integrazione
sociale”. “La nostra priorità – continua Romano – è garantire ad
ogni ragazzo e ragazza accolti, un’opportunità concreta di
riscatto, costruendo percorsi educativi e professionali di
legalità e relazioni che li aiutino a credere in sé stessi”
accompagnandoli fuori dal circuito penale di giustizia,
assumendo un’autonomia anche finanziaria che permetterà loro di
gestire i loro sogni chiusi nel cassetto. Il Centro Diurno Socio
Educativo è destinato a minori italiani e stranieri a partire
dai 14 anni fino ai 25, coinvolti in procedimenti penali con
misure alternative alla detenzione-perdono giudiziale, o
provenienti da situazioni di forte vulnerabilità: abbandono
scolastico, disagio familiare, rischio di sfruttamento o
devianza. I percorsi sono progettati e strutturati per
valorizzare le potenzialità individuali, contrastare
l’isolamento ed offrire strumenti reali per il reinserimento
sociale e lavorativo. La struttura messa a disposizione dei
giovani, ha una superficie di 386 mq distribuita su 11 stanze e
5 bagni. All’esterno, un terreno di 2.400 mq sarà dedicato a
iniziative di agricoltura sociale e attività formative e
didattiche all’aperto, con spazi progettati per favorire un
clima accogliente, stimolante ed orientato alla crescita e allo
sviluppo.

   
“Il Centro diurno socio educativo offrirà attraverso i piani di
intervento un’ampia gamma di laboratori: artigianato, cucina,
informatica, agricoltura sociale, attività culturali e di
animazione, tutte progettate per rafforzare le competenze e gli
interessi personali e professionali dei ragazzi per stimolare
l’autonomia e favorire l’inserimento nella società”, conclude
Romano.

   

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