Produzione e commercio di armi, spunta un emendamento nella manovra – Aziende – Ansa.it

Produzione e commercio di armi, spunta un emendamento nella manovra – Aziende – Ansa.it


 “Tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato e rafforzare le capacità industriali della difesa riferite alla produzione e al commercio di armi, di materiale bellico e sistemi d’arma”. E’ questo l’obiettivo indicato in una riformulazione del governo di una serie di emendamenti alla manovra.

 

Si prevede che “con decreti dei ministeri della Difesa e delle Infrastrutture” vengano individuate “attività, aree e relative opere e progetti infrastrutturali per la realizzazione, l’ampliamento, la conversione, la gestione, lo sviluppo delle capacità industriali della difesa”.

 “Il blitz del governo sulla manovra economica, che punta a trasformare le fabbriche italiane in luoghi di produzione di armi, è gravissimo”, dice Angelo Bonelli di Avs. “Siamo di fronte alla trasformazione dell’economia italiana in un’economia di guerra – aggiunge – che paga a Trump il prezzo di una scelta irresponsabile: destinare il 5% del Pil alla spesa militare, circa 100 miliardi di euro l’anno, mentre si continuano a tagliare risorse a pensioni, scuola, sanità e trasporto pubblico. La risposta del governo Meloni alla crisi industriale italiana, a partire da quella drammatica del settore dell’auto, non è l’innovazione, la riconversione ecologica e il lavoro di qualità, ma la conversione delle fabbriche in luoghi di produzione di armi”.

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