Pronto soccorso in affanno, ‘in agosto la carenza sale a quasi 7mila medici’ – Medicina – Ansa.it

Pronto soccorso in affanno, ‘in agosto la carenza sale a quasi 7mila medici’ – Medicina – Ansa.it


La carenza di medici nei Pronto soccorso si aggrava d’estate, quando alle scoperture strutturali degli organici si aggiungono le assenze per ferie. Secondo i dati della Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza (Simeu) aggiornati al 2026, mancano complessivamente circa 5mila medici dell’emergenza-urgenza, ma nei mesi estivi il numero sale a circa 6mila e nel picco di agosto sfiora i 7mila, proprio mentre gli accessi possono aumentare per le ondate di calore e per la maggiore presenza di turisti.
 “Solo il 31% delle strutture dispone di un organico adeguato, mentre nel 70% dei Pronto soccorso le carenze oscillano tra il 25% e il 70% dei medici previsti.
 A pesare ulteriormente in estate sono le ferie, che determinano un’ulteriore assenza di professionisti in un sistema già in sofferenza”, spiega all’ANSA Alessandro Riccardi, presidente della Simeu.
Le maggiori difficoltà si registrano nelle strutture che ricorrono ai liberi professionisti o ‘gettonisti’: “questi medici non sono infatti soggetti agli stessi vincoli organizzativi del personale dipendente e non rientrano nei piani ferie concordati, rendendo più complessa la programmazione delle presenze nei mesi estivi”, precisa Riccardi. Quindi l’appello: “è urgente una svolta per tutelare i professionisti dell’emergenza urgenza, che deve diventare attrattiva per richiamare nella sanità pubblica tutti quelli che ne sono usciti per intraprendere la strada della libera professione”.
   

Sindacato dei medici, ‘in estate accessi al pronto soccorso aumentano del 15%’

Ospedali in affanno d’estate. Per coprire la riduzione del personale medico, già carente durante tutto l’anno e ancor di più in agosto a causa delle assenze di colleghi in vacanza, si ricorre di più a gettonisti, pensionati e ferie saltate. Mentre di pari passo aumentano gli accessi in pronto soccorso. A spiegarlo è Pierino Di Silverio, segretario del sindacato Anaao Assomed. Situazione simile per gli infermieri, tra cui, per coprire le carenze estive, si ricorre a doppi turni e riposi saltati. Nei mesi mesi più caldi, spiega all’ANSA il sindacalista, “gli accessi al pronto soccorso aumentano di almeno il 15%, soprattutto per malati cronici e anziani”, che restano soli in città spesso senza il riferimento dei familiari. Di pari passo il personale diminuisce in media fino al 20% per le ferie”. Ma questa situazione si innesta su una carenza di organico già strutturale: nel 70% dei pronto soccorso manca una quota significativa di medici, con scoperture che vanno dal 25% fino al 70% dell’organico previsto, sottolinea Di Silverio. La soluzione tampone, prosegue, “è un maggior ricorso all’utilizzo del personale esterno, pensionati e gettonisti, per coprire i turni”. A pesare è anche la gestione dei riposi: “aumentano i medici costretti a saltare o posticipare le ferie. Quasi mai quelle maturate vengono completamente fruite: la quota utilizzata si aggira intorno al 60%”. Criticità simili per gli infermieri, denuncia Claudio Delli Carri, segretario del sindacato Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta. “Con l’entrata in vigore dei piani ferie estivi la forza lavoro attiva nei turni si riduce mediamente del 25-30%. Per mantenere aperti i servizi, le aziende sanitarie sono costrette a chiedere prestazioni aggiuntive, straordinari e frequenti salti dei turni di riposo per il personale in servizio, portando il carico di lavoro a livelli complessi”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA



Source link