Proteste in Francia: due cortei non autorizzati dispersi a Parigi, incidenti a Lione e a Marsiglia – Notizie – Ansa.it


Continuano le proteste in Francia.

Gli uffici dell’emittente CNews sono stati bloccati questa mattina da un gruppo di manifestanti, nel quadro delle proteste del 17 ottobre, che puntano a una convergenza delle lotte tra studenti e gilet gialli: è quanto scrive Le Figaro, aggiungendo che diverse redazioni, ritenute ”canali di propaganda nemica” erano stati esplicitamente menzionate nei gruppi di discussione dei manifestanti del 17 ottobre.

Durante l’operazione condotta contro la sede di Cnews, considerata la ‘Fox News francese’ di proprietà del tycoon ultraconservatore Vincent Bolloré, sono “stati lanciati oggetti contro i vetri, causando danni”, prosegue il giornale, precisando che al blitz hanno hanno partecipato un centinaio di persone e non alcune decine come riferito in un primo tempo. Le Figaro cita anche un video condiviso sui social da Paris-Match. 

A Rennes, una ventina di persone hanno allestito un blocco stradale con bidoni della spazzatura e pallet, nei pressi di un grande centro commerciale. A Lione, secondo quanto riferito dalla prefettura, “un gruppo di 40 individui è stato disperso” vicino a un ponte sul Rodano, “dopo un tentativo di ostacolare il traffico”. Un altro gruppo, composto da una decina di persone, è stato a sua volta disperso nei pressi della raffineria di Feyzin. A Marsiglia, il boulevard du Prado è stato temporaneamente bloccato con cassonetti e monopattini, prima di venire sgomberato dagli agenti CRS. Al momento, i blocchi recensiti sono comunque inferiori rispetto a quanto annunciato alla vigilia.

 

 

 

Questa mattina, il sito 17octobregiletjaune.net conta comunque oltre 1.750 ‘azioni’ di protesta previste ai quattro angoli della République, tra manifestazioni, raduni e azioni in rotatorie, ponti, stazioni di servizio, caselli autostradali, stazioni ferroviarie, porti, raffinerie e depositi petroliferi. Ieri, da Bruxelles, Emmanuel Macron ha lanciato un appello “alla calma”, sottolineando che il “diritto di manifestare” deve andare di pari passo con il “rispetto”, senza ricorrere a “insulti” o “danneggiamenti”. Sempre ieri, fonti vicine al ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, hanno avvertito che le azioni di blocco su arterie stradali nevralgiche o presso infrastrutture importanti ed essenziali del Paese non saranno tollerate”. Nelle ultime ore, le autorità hanno rivisto al rialzo le stime di partecipazione, con circa 200.000 manifestanti attesi tra Parigi (40.000) e il resto dell’Esagono (150.000). Il tracciato del corteo parigino è stato oggetto di intense trattative con la Prefettura, che ha decretato il divieto di manifestare in diverse zone a rischio della capitale, tra cui le aree attorno all’Eliseo (sede del presidente della Repubblica), a Matignon (sede del primo ministro) e agli Champs-Élysées. Alla fine, il ritrovo è stato fissato per le 14 in Place de la République, con il corteo principale diretto verso Place de Clichy.

A metà mattinata, due cortei non autorizzati a Parigi sono stati dispersi. Un primo raduno composto da circa un centinaio di persone si è formato nei pressi della Gare du Nord per poi spostarsi verso rue du Faubourg Saint-Denis. Un secondo gruppo, formato da un centinaio di studenti delle scuole superiori, ha avuto inizio in rue de Rennes. Lo riferisce Le Figaro che segnala anche incidenti a Lione e Marsiglia. Mentre alle 11 si contano 61 fermi e 589 controlli preventivi, di questi 21 arresti sono relativi al blitz presso gli uffici dell’emittente CNews bloccati questa mattina da un gruppo di manifestanti. 

Cariche e uso di manganelli da parte delle froze dell’ordine francesi per disperdere un gruppo di manifestanti nelle vie di Parigi, nel quadro delle proteste indette per oggi in tutto il Paese contro il caro-vita: è quanto si vede in un filmato pubblicato sui social da CLPresse. In un altro video diffuso su X dalla stesso media, si vede un corteo procedere in strada a Parigi scandendo in coro un minaccioso slogan contro il presidente francese Emmanuel Macron: “Louis XVI, Louis XVI, on l’a décapité, Macron, Macron, on va recommencer”. (”Abbiamo decapitato Luigi XVI, ricominceremo con Macron”).

La polizia francese ha fatto uso di gas lacrimogeni in Place de la République, punto di partenza del corteo a Parigi: è quanto riferiscono diversi giornalisti del quotidiano Le Parisien, secondo cui nella piazza simbolo delle proteste francesi, sono già presenti diverse centinaia di persone in vista della partenza del corteo fissato alle ore 14. Sempre nella capitale, secondo l’agenzia di stampa CL Press, un uomo è apparso col volto insanguinato dopo essere stato ferito alla testa stamattina.

Manifestanti irrompono in municipio a Marsiglia sfondando la porta

A Marsiglia, alcuni manifestanti sono entrati brevemente nell’atrio del municipio dopo aver sfondato la porta: è quanto riferisce un giornalista della France Presse. Nel centro della città un commissariato di polizia sulla Canebière è stato attaccato dai manifestanti: sono stati infranti dei vetri e all’interno sono state lanciate delle granate fumogene. Nella città diverse centinaia di manifestanti hanno bloccato il traffico, incendiando cassonetti e accendendo fumogeni. A scriverlo è Le Figaro, facendo il punto sulle mobilitazioni contro il caro vita in Francia.

In Bretagna, a Rennes, fin dalle 8 del mattino, i manifestanti hanno eretto posti di blocco, mentre alcune barricate in fiamme hanno ostacolato la circolazione sulla tangenziale. A Lione, le forze dell’ordine hanno disperso diversi gruppi di manifestanti che tentavano di bloccare il traffico. Blocchi sono stati segnalati anche a Nancy.

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