Putin attacca gli europei ‘porcellini accodati a Biden’. ‘Credevano nel crollo della Russia e speravano di guadagnarci’ – LIVEBLOG – Notizie – Ansa.it

Putin attacca gli europei ‘porcellini accodati a Biden’. ‘Credevano nel crollo della Russia e speravano di guadagnarci’ – LIVEBLOG – Notizie – Ansa.it


09:06

Il punto

La Russia respinge le richieste di una tregua natalizia, chiude alla presenza di truppe Nato in Ucraina e rifiuta qualsiasi tipo di compromesso sul Donbass. Il giorno dopo il vertice di Berlino che aveva alimentato speranze di pace, cala il gelo da Mosca. Zelensky annuncia comunque che le proposte negoziate con gli americani saranno finalizzate entro pochi giorni, dopodiché gli Usa le presenteranno al Cremlino.

L’Ue intanto spinge per l’intesa sull’uso degli asset russi alla vigilia del summit di giovedì, l’Italia resta cauta.

14:23

Putin attacca gli europei ‘porcellini accodati a Biden

 Vladimir Putin ha paragonato gli europei a dei “porcellini” che si sono uniti alla politica della precedente amministrazione americana di Joe Biden nella convinzione che la Russia sarebbe crollata e nella speranza di trarne vantaggio. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.
Putin, parlando al ministero della Difesa, ha accusato l’Occidente di avere cominciato le operazioni militari in Ucraina con l’obiettivo di provocare un crollo della Russia.
“Tutti credevano che in un breve periodo di tempo avrebbero distrutto e fatto crollare la Russia”, ha osservato il leader del Cremlino. 

14:18

Merz, truppe a Kiev? ‘Non ripeteremo gli errori del 2014’

“Ci sono domande in questo mondo a cui non è così facile rispondere come si potrebbe immaginare. Questa domanda è una di quelle. Stiamo parlando delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina dopo un cessate il fuoco che deve essere concordato con la Russia e aggiungo che, almeno finché avrò voce in capitolo, non ripeteremo gli errori del 2014, lasciando l’Ucraina esposta all’influenza della Russia senza garanzie di sicurezza”: ha risposto così al Bundestag il cancelliere federale Friedrich Merz ad una domanda del parlamentare di Afd Markus Frohnmaier sulla possibilità di inviare soldati tedeschi in Ucraina.

14:08

Berlino, le trattative sull’Ucraina non affonderanno in una quiete natalizia

Le trattative sull’Ucraina “non affonderanno in una quiete natalizia”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius, rispondendo a un giornalista della capitale, che chiedeva quando la Russia sarà informata degli esiti dei colloqui a Belrino sul piano di pace per l’Ucraina. “I colloqui sono continui”, ha affermato. “Non posso fornire dettagli di cui bisogna chiedere alla parte americana”, ha aggiunto, sottolineando che la situazione è segnata da un “forte dinamismo”. 

13:33

Starmer, trasferiremo a Kiev 2,5 mld di proventi da asset Abramovich

 Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato, nell’ultimo Question Time ai Comuni prima della pausa natalizia, la decisione di trasferire a favore dell’Ucraina in guerra 2,5 miliardi di sterline d’interessi ricavati dai fondi congelati all’oligarca russo Roman Abramovich in quanto ex proprietario del Chelsea. Starmer ha ricordato l’intesa raggiunta con gli alleati europei per il congelamento generalizzato degli asset russi e ha avvertito Abramovich che il suo governo è pronto ad avviare un’azione legale per la confisca del suo intero patrimonio britannico se egli non manterrà la promessa di devolverlo a Kiev. 

13:16

Putin, ‘il missile ipersonico Oreshnik entrerà in servizio entro fine anno’

Il missiliste ipersonico a medio raggio Oreshnik entrerà in servizio operativo in Russia entro la fine dell’anno. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin durante una riunione allargata del Consiglio del ministero della Difesa. “Anche il sistema missilistico a medio raggio Oreshnik con missile ipersonico entrerà in servizio operativo entro la fine dell’anno”, ha dichiarato Putin, citato dall’agenzia Ria Novosti.
Dell’esistenza del sistema d’arma Oreshnik si è appreso per la prima volta nel novembre 2024, quando il missile fu lanciato su uno stabilimento industriale militare nella città ucraina di Dnipro. Il missile trasporta testate multiple che possono essere convenzionali o nucleari. Nel novembre 2025, Vladimir Putin ha annunciato l’avvio della produzione in serie del missile. Lo scorso dicembre, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha dichiarato che il sistema Oreshnik avrebbe potuto essere schierato in Bielorussia e ad agosto di quest’anno sono state installate le prime posizioni per il nuovo sistema d’arma nel Paese. 

12:24

Putin, ‘se non ci sono negoziati concreti, prenderemo i territori con la forza’

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che se l’Ucraina e i suoi alleati occidentali “rifiuteranno di impegnarsi in discussioni concrete” nell’ambito delle trattative di pace, Mosca conquisterà “con mezzi militari” i territori ucraini che considera propri. “Se il nemico e i suoi sponsor occidentali rifiutano di impegnarsi in colloqui concreti, la Russia otterrà con mezzi militari la liberazione delle sue terre storiche”, ha detto Putin, citato dalla Tass, in un discorso al ministero della Difesa. 

11:38

Kiev, ‘Mosca ha concentrato 710.000 mila militari per offensiva’

La Russia ha aumentato la concentrazione delle sue truppe a circa 710.000 unità per condurre un’operazione offensiva contro l’Ucraina. Lo ha dichiarato il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, durante la sua partecipazione alla 32ma riunione del Gruppo di contatto sulla difesa dell’Ucraina nel formato Rammstein, come riporta Rbc-Ukraine.
“Nonostante le perdite significative, l’esercito russo non sta abbandonando la sua offensiva, sebbene non abbia ottenuto significativi successi operativi”, ha affermato Syrsky, riferendosi in particolare alla battaglia intorno a Pokrovsk. 

11:36

Kiev, respinti i russi a Kupyansk, controlliamo il 90% della città

Le truppe ucraine hanno respinto i russi da Kupyansk e hanno preso il controllo di quasi il 90% del territorio della città. Lo ha annunciato il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, come riporta Rbc.

10:40

Bloomberg, ‘Usa preparano sanzioni a energia se Putin rifiuta l’accordo’

Gli Stati Uniti stanno “preparando un nuovo ciclo di sanzioni contro il settore energetico russo”, nel tentativo di esercitare maggiore pressione sul Cremlino affinché si impegni nel processo di pace in Ucraina. Lo scrive Bloomberg.
Gli Stati Uniti stanno valutando diverse opzioni, come quella di prendere di mira le navi della cosiddetta flotta ombra russa, le petroliere utilizzate per trasportare il petrolio di Mosca.

10:11

Orban, ‘Putin mi ha detto che se l’Ue userà gli asset, risponderà con la forza’

Viktor Orbán ha detto di aver scritto a Vladimir Putin chiedendogli come la Russia risponderà nel caso in cui l’Unione Europea deciderà di usare i beni russi congelati e se i voti dei singoli Stati membri sulla questione sarebbero stati presi in considerazione, e Mosca ha risposto che nel caso risponderà con la forza. Lo riporta il media filogovernativo ungherese Mandiner, citanto quanto detto dal premier magiaro ai giornalisti.
“La risposta della Russia – ha detto Orban – è stata che la reazione dei russi è stata chiara: risponderanno con forza, ma allo stesso tempo terranno conto di chi voterà e come al vertice dell’Ue”.
Orbán ha ribadito che l’Ungheria non sostiene l’utilizzo dei beni russi congelati nell’Ue perché ciò rappresenterebbe “un nuovo livello di escalation”. 

08:26

Nyt, ‘il piano di pace Usa prevede rafforzamento dell’esercito di Kiev

Gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati, hanno predisposto un piano di garanzie di sicurezza per l’Ucraina che prevede un significativo rafforzamento delle Forze Armate ucraine, il dispiegamento di truppe europee nel Paese e un maggiore ricorso all’intelligence americana. Lo scrive il New York Times, che funzionari a conoscenza delle bozze dei documenti.
  

Secondo il rapporto, i diplomatici americani ed europei incontrati con i leader ucraini negli ultimi due giorni a Berlino hanno concordato sostanzialmente due documenti che delineano le future garanzie di sicurezza. Sono concepiti per fungere da pietra angolare di un accordo più ampio volto a raggiungere un cessate il fuoco e porre fine alla guerra. I documenti mirano anche a convincere l’Ucraina a cedere determinati territori nell’ambito di un accordo di pace e a rinunciare all’adesione formale alla Nato. Allo stesso tempo, il Nyt osserva che un cessate il fuoco completo rimane per ora fuori portata, poiché la Russia non è parte di questi colloqui e non ha mostrato alcuna volontà di scendere a compromessi.



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