“I russi e gli ucraini sono un unico popolo, e in questo senso tutta l’Ucraina è nostra”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin rispondendo alla domanda fino a dove si spingeranno le truppe di Mosca in Ucraina.
Putin ha detto che la Russia “non cerca la capitolazione dell’Ucraina, ma solo il riconoscimento delle realtà emerse sul terreno”, rispondendo ad una domanda durante il Forum economico internazionale a San Pietroburgo.
Putin ha anche detto di “non escludere” la possibilità che le sue truppe conquistino la città di Sumy in Ucraina, nella loro avanzata per creare una fascia di sicurezza per impedire i bombardamenti ucraini sul territorio russo. “Non puntiamo a prendere Sumy, ma non posso escluderlo”, ha affermato Putin, citato dall’agenzia Interfax.
E’ salito a un morto e 14 feriti il bilancio dell’attacco lanciato dalle forze russe la notte scorsa sulla città di Odessa, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram l’Ufficio del Procuratore regionale, come riporta Ukrainska Pravda.
“A seguito dell’attacco, una persona è morta e altre 14 sono rimaste ferite in vario grado. Tra i feriti ci sono tre soccorritori”, si legge in un comunicato stampa.
Le forze russe hanno attaccato l’Ucraina la notte scorsa con 86 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed, 70 dei quali sono stati abbattuti o neutralizzati dai sistemi di guerra elettronica delle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l’Aeronautica militare ucraina. Gli attacchi aerei nemici sono stati registrati in otto località, mentre i frammenti dei velivoli abbattuti sono caduti in 11 località, si legge inoltre in un comunicato stampa.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
