Erano le 20 quando intorno a via San Gregorio, nella zona di corso Buenos Aires a Milano, storica via di negozi, è ancora affollata di gente che sta ultimando lo shopping natalizio. Questo non ha impedito a un gruppo di ragazzi, quasi tutti minorenni, di circondare e spintonare un quindicenne e, dopo averlo minacciato, di derubarlo di tutto quello che aveva: il portafogli, il telefono cellulare e persino scarpe e giubbotto. Poi l’hanno costretto ad andare a uno sportello bancomat per prelevare del denaro. Qui, però, la sua scheda prepagata si è rivelata scarica e il ragazzo, non si sa se per un guizzo di furbizia o solo per paura, ha chiamato il padre per farsela ricaricare.
L’uomo ha capito che qualcosa non andava; ha finto di assecondarlo, si è fatto dire dov’era e invece ha chiamato i carabinieri. Quando sono arrivati i militari alcuni sono scappati ma in quattro sono stati presi: si tratta di un ventenne di origini tunisine e tre minorenni, due stranieri e una ragazza italiana di 15 anni che si trovano ora nel carcere minorile Beccaria. Nei confronti dei quattro, residenti nel Bergamasco, le accuse sono di rapina, tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e sequestro di persona. Il ragazzo è infatti rimasto in balia del branco per circa un’ora e i giovani sono anche apparsi spavaldi di fronte ai militari, opponendo resistenza all’arresto. Non si tratta di un episodio isolato: lo scorso ottobre uno studente di 22 anni della Bocconi era stato ferito in modo grave per rubargli 50 euro: circondato e accoltellato da un gruppo di ragazzi fra i 14 e i 20 anni è rimasto paraplegico. “Pericolosi” e “indifferenti” ha scritto il gip nelle ordinanze cautelari che hanno portato in carcere tre 17enni e due 18enni, tutti residenti a Monza.
Un caso dopo il quale il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva sottolineato che “la violenza minorile fa segnare una recrudescenza in termini di numeri, ma anche come efferatezza degli episodi”. La violenza minorile non accade solo a Milano. E’ solo di una settimana un blitz dei carabinieri in Val Trompia nel Bresciano contro una baby gang che ha portato a otto 8 misure cautelari nei confronti di giovani tra i 17 e i 19 anni, tutti minorenni all’epoca dei fatti. La loro sembra un organizzazione più strutturata rispetto ai quattro di corso Buenos Aires, che erano anche parecchio alterati, da alcol o sostanze stupefacenti, e prima che in carcere sono stati portati in ospedale. Quelli arrestati nel Bresciano sono accusati, a vario titolo, di aggressioni, rapine, estorsioni, minacce, atti persecutori, furti, porto di armi od oggetti atti ad offendere e danneggiamenti. Tutti reati commessi tra settembre 2022 e marzo 2025. Non si erano fatti scrupolo di aggredire anche ragazzi vittime di disabilità.
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