IL PUNTO
Iran in bilico tra minacce e spiragli di tregua mentre Israele annuncia di aver ucciso anche il capo della Marina dei Pasdaran, Alireza Tangsiri. Trump estende al 6 aprile lo stop ai raid contro i siti energetici di Teheran per dare tempo alle trattative che ‘stanno andando molto bene nonostante le fake news’. Lo stesso presidente Usa in giornata aveva ammonito il regime a negoziare seriamente ‘prima che sia troppo tardi’ altrimenti ‘saremo il loro peggior incubo’. L’Iran avrebbe risposto ieri sera tramite mediatori alla proposta statunitense in 15 punti per porre fine al conflitto. In caso di fumata nera, gli Usa sarebbero pronti all’attacco finale, anche con una invasione di terra dell’isola petrolifera di Kharg, tanto che Teheran starebbe minando l’area. In Usa intanto i dem vogliono un’indagine su Trump per insider trading: sotto i riflettori i movimenti sospetti a ridosso degli annunci di guerra del tycoon.
00:26
Trump, ‘devono riaprire lo Stretto di Trump, volevo dire di Hormuz’
“Devono riaprire lo Stretto di Trump, volevo dire lo Stretto di Hormuz. Scusatemi, che terribile errore”. Lo ha detto Donald Trump nel corso di un evento a Miami fra l’ilarità dei presenti, neanche troppo sorpresi da quella che è apparsa una gaffe o una battuta del presidente, rinomato per ribattezzare con il suo nome edifici o istituzioni. Trump, riporta il New York Post, è serio nel pensare di dare un nuovo nome allo Stretto di Hormuz, che potrebbe chiamare lo ‘Stretto d’America’ o lo “Stretto di Trump”.
00:06
Media, militari Usa feriti in raid iraniano su base in Arabia Saudita
Secondo quanto riferito da diverse fonti ufficiali statunitensi, sono dieci i militari americani rimasti feriti nell’attacco alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. L’attacco è stato condotto con missili e droni iraniani, secondo quanto riferito da fonti a CBS News. Secondo alcune fonti, due degli americani sono rimasti gravemente feriti. Oltre 300 militari americani sono rimasti feriti in azione durante la guerra tra Stati Uniti e Iran, la maggior parte dei quali è già tornata in servizio, ha dichiarato un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti. Tredici militari hanno perso la vita.
