Re Carlo alla Camera: ‘Mi impegnerò per rafforzare la nostra amicizia’ – Notizie – Ansa.it

Re Carlo alla Camera: ‘Mi impegnerò per rafforzare la nostra amicizia’ – Notizie – Ansa.it


Terza giornata a Roma per re Carlo III e la regina Camilla.

I reali britannici, re Carlo III e la regina consorte Camilla sono arrivati alla Camera accolti dal presidente Lorenzo Fontana e dal presidente del Senato Ignazio La Russa. Un applauso e una standing ovation per il re Carlo in aula. Poi l’esecuzione degli inni e i discorsi di Fontana, di La Russa e di re Carlo III. La regina Camilla è seduta in prima fila, mentre Carlo III tra i due presidenti di Camera e Senato. 

“Il Regno Unito e l’Italia sono legati da una storia di amicizia e di mutua ammirazione, che affonda le proprie radici nei secoli – ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana aprendo la cerimonia a Camere riunite -. Il rapporto tra i nostri Paesi è contraddistinto da una profonda fiducia nei valori della libertà e della democrazia, che trova nelle istituzioni parlamentari il suo più saldo presidio. È ancora vivo nella memoria degli italiani il viaggio che la regina Elisabetta II, alla quale va il nostro più affettuoso ricordo, compì qui a Roma nel 2000 in occasione del Giubileo inaugurato da San Giovanni Paolo II”. “Oggi, nell’anno del nuovo Giubileo, il Parlamento italiano è lieto di accogliere Sua Maestà Carlo III, primo re britannico a prendere la parola nella nostra Aula. Mi è inoltre particolarmente gradito salutare, a nome di tutti i colleghi parlamentari, anche sua maestà la regina consorte, Camilla, proprio nella giornata in cui le loro maestà festeggiano il ventesimo anniversario di matrimonio”, ha aggiunto. 

“In una situazione complessa come quella che stiamo vivendo dall’Ucraina al Medio Oriente, è necessario avere una visione condivisa del mondo, rivolta alla sicurezza collettiva, alla libertà nei commerci e alla ricerca della pace”. “Più di mezzo milione di italiani – ha osservato – vive, lavora e studia nel Regno Unito. La prosperità delle nostre relazioni commerciali è testimoniata dai numeri dell’interscambio, che nel 2024 ha superato i 35 miliardi di euro”. 

“Penso” alle “sfide rappresentate dalla sicurezza ambientale, dalla gestione delle migrazioni e dalla governance delle dinamiche economiche e commerciali. Ambiti in cui sono convinto sia molto importante la collaborazione tra Italia e Regno Unito”, ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa intervenendo durante la cerimonia a Camere riunite con i reali britannici, Carlo e Camilla. “La relazione bilaterale si deve fondare anche sulla valorizzazione del capitale umano e immateriale”, ha aggiunto. 

“Sono qui con lo scopo di ribadire la profonda amicizia tra Regno Unito e Italia e per impegnarmi per fare tutto quello che posso per rafforzarlo nel tempo che mi sarà concesso come re”, ha detto re Carlo III nel discorso alle Camere riunite in Aula a Montecitorio. “Un terzo delle opere di Shakespeare è stato ambientato qui in Italia”. “Noi abbiamo beneficiato enormemente della vostra influenza” in vari settori, “spero solo che ci perdonerete se ogni tanto corrompiamo la vostra meravigliosa cucina…Noi siamo due popoli e due nazioni le cui storie sono intrecciate tra loro e con quelle del continente europeo. Siamo entrambi paesi europei dopotutto”. 

“Spero di non stare rovinando la lingua di Dante così tanto da non essere più invitato in Italia”, ha spiegato poi re Carlo III. “Soprattutto è un grande onore essere stato invitato a parlare a tutti voi, la prima volta per un sovrano britannico” davanti “a questa fondamentale istituzione democratica. L’Italia è un paese molto caro al mio cuore e a quello della regina come lo è a tanti britannici”, ha aggiunto. 

“Tra poche settimane celebreremo l’80mo anniversario della fine della seconda guerra mondiale in Ue, ricorderemo il terribile prezzo della guerra e il prezioso dono della pace“, ha aggiunto il sovrano britannico.

Gran Bretagna e Italia sono unite nella difesa dei valori democratici. I nostri paesi sono stati tutti e due al fianco dell’Ucraina nel momento del bisogno, le nostre forze armate sono fianco a fianco nella Nato. Siamo infinitamente grati del ruolo dell’Italia che ospita basi chiave della Nato e che guida numerose operazioni all’estero”.

“Ho compiuto 18 visite nel vostro Paese e una delle gioie della mia vita è conoscere questo Paese ed è nel tempo cresciuta oltremodo la mia ammirazione. Come qualsiasi vecchio amico sono stato con voi nei momenti più felici e in quelli più tristi della vostra storia nazionale: non dimenticherò mai la visita a Venezia” dopo il restauro del teatro della Fenice o quella “ad Amatrice” dopo il terremoto.

“Qualunque siano le sfide e le incertezze che inevitabilmente affrontiamo come nazioni ora e nel futuro possiamo superarle insieme e lo faremo e quando lo avremo fatto” potremo dire ‘E poi uscimmo a riveder le stelle”, ha concluso così il suo discorso re Carlo III. 

 

 

Re Carlo ricevuto da Meloni a Villa Doria Doria Pamphilj

In mattinata il sovrano britannico è stato ricevuto dalla premier Meloni a Villa Doria Pamphilj. La presidente del Consiglio lo ha accolto al Casino del Bel Respiro, al termine della cerimonia del picchetto d’onore a cavallo con il reggimento dei Lancieri di Montebello. Presenti anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’omologo britannico David Lammy.

Grande appassionato di giardini, re Carlo III si è soffermato con ammirazione davanti al Giardino Segreto. Il sovrano, a quanto si apprende, accanto a Meloni ha osservato colpito il giardino all’italiana che sorge sul terrazzamento dietro il Casino del Bel Respiro, decorato da siepi sempreverdi che ricordano nella forma i simboli araldici dei Pamphilj (la colomba e il giglio), con al centro la fontana di Venere. Sul bavero della giacca, il sovrano britannico indossa la spilla di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica italiana decorato di Gran Cordone, la massima onorificenza della Repubblica. 

L’incontro con la premier è durato poco meno di un’ora.

 

 

 

Re Carlo accolto da Mattarella all’ex Mattatoio

La Bentley con a bordo re Carlo ha lasciato il complesso dell’ex Mattatoio a Roma dove, insieme con il presidente Repubblica Sergio Mattarella, ha seguito una rappresentazione teatrale.

Il sovrano ha incontrato gli studenti di recitazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, ospitato al Mattatoio, per conoscere la significativa influenza di Shakespeare sulla cultura italiana.

Per Carlo III una breve rappresentazione di Shakespeare in italiano e l’incontro con attori ex allievi dell’Accademia.

All’ex Mattatoio il re è stato accolto dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri; il presidente del Museo PalaExpo di Roma Marco Delogu; il presidente della Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Gianni Letta, e due ex alunni dell’Accademia, gli attori Margherita Buy e Luca Zingaretti.

Il re alla Camera nel pomeriggio

La Camera dei deputati nel pomeriggio accoglierà il re Carlo III e la regina Camilla, in occasione della visita di Stato in Italia dei sovrani del Regno Unito. Alle 14.50 è prevista la cerimonia nell’Aula di Montecitorio, introdotta dai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, quindi l’intervento di re Carlo III.

Video L’Union Jack esposta sulla facciata di Montecitorio

 

 

Re Carlo e la regina Camilla al Senato

I sovrani inglesi Carlo III e Camilla in Senato. Ad accoglierli, il presidente Ignazio La Russa che li accompagna nell’aula di Palazzo Madama, passando per il cortile d’onore e il corridoio davanti la sala Maccari, il salone Garibaldi, la sala del Risorgimento e la sala dello Struzzo. Alla facciata del Palazzo è esposta la Union Jack, la bandiera della Gran Bretagna, e per l’accoglienza è stato schierato il picchetto d’onore delle quattro forze armate e della finanza. E’ la prima volta che i Windsor visitano il Senato. Nell’Aula La Russa in dono ai reali la riproduzione (con dedica “Alle loro maestà re Carlo III e la regina Camilla”) della cosiddetta martinella, la tradizionale campanella usata per gestire l’Aula. Poi, nella sala Pannini, l’illustrazione della cinquecentina ‘Assertio septem sacramentorum’, il trattato teologico pubblicato nel 1521 e scritto dal re Enrico VIII d’Inghilterra, conservato nella Biblioteca del Senato.

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