Recuperati alle Maldive i corpi delle ultime due sub italianei – Notizie – Ansa.it

Recuperati alle Maldive i corpi delle ultime due sub italianei – Notizie – Ansa.it


Sono stati recuperati gli ultimi due corpi dei subacquei italiani alle Maldive. Lo fanno sapere fonti della Farnesina.  Sono quelli della ricercatrice Muriel Oddenino e di Giorgia Sommacal, la figlia della professoressa Montefalcone.  

La legale di Albatros: ‘Da quanto so nessuno aveva brevetto di grotta, la mia opinione è che si sono persi’

“Per me, allo stato attuale, e da quello che so, dai documenti che abbiamo, dalle dichiarazioni che fanno quando dicono delle proprie abilità, nessuno di loro aveva un brevetto ‘full cave’, che significa ‘penetrazione in grotta'”. Così, contattata dall’ANSA, l’avvocata Orietta Stella, legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica subacquea nella quale hanno perso la vita cinque italiani. “Per andare dove sono stati ritrovati – spiega da Malè l’avvocata – era necessario un brevetto ‘full cave’ di qualsiasi didattica”.

Si tratta, ha sottolineato Stella, di “un brevetto tecnico di particolare impegno, perché è un brevetto praticamente speleologico, cioè è equiparabile a un brevetto speleosub e quindi io non ho trovato traccia”. Nello specifico “so che la Montefalcone, perché è nel suo curriculum dell’università, ha dichiarato ai tempi che aveva un brevetto di caverna, non di grotta” ed è “fondamentale questa differenza”.

“Io temo di sì. Ma è un’opinione mia, le dico: è un’opinione mia. Si sono probabilmente persi” continua Stella. “Non so – dice da Malè – se avevano le torce, che questa è un’altra cosa che diventa fondamentale. Perché al buio…il buio è buio, è nero. Non c’è una via di mezzo, quindi non ne ho idea. Immagino che la polizia maldiviana adesso faccia le sue indagini. Dopodiché, se effettivamente la procura di Roma decide di andare avanti, farà una rogatoria per avere gli atti della polizia maldiviana e poi si andrà avanti”. “Non capisco – dice la legale – la natura di questo incidente, non capisco come sia avvenuto. Posso solo pensare che, con una certezza pressoché assoluta, nel momento in cui scaricano le immagini dalla GoPro, prendono le profondità, guardano le velocità di discesa eccetera, si può capire benissimo se era un’immersione diretta là, se era un’immersione che invece ha avuto un qualche accidente”. “Già adesso – aggiunge l’avvocata – hanno tutti gli strumenti: hanno tirato fuori i subacquei, si vedrà come erano equipaggiati, si vedrà a che profondità erano, si vedrà se avevano le torce, si vedrà se avevano o meno un filo d’Arianna e poi si riusciranno a definire i contorni di questa disgrazia”.

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