Rientrati a Roma altri 6 attivisti della Flotilla. Convoglio in Libia: “Rifiutati gli aiuti a Gaza” – Africa – Ansa.it

Rientrati a Roma altri 6 attivisti della Flotilla. Convoglio in Libia: “Rifiutati gli aiuti a Gaza” – Africa – Ansa.it


“Siamo al settimo giorno di accampamento alle porte di Sirte. Nelle ultime quarantotto ore le nostre delegazioni sono state rifiutate da parte delle autorità della Libia dell’Est, chiudendo di fatto qualsiasi possibilità di dialogo con la Mezzaluna Rossa. Le indicazioni sono state di lasciare qui gli aiuti senza alcuna garanzia e di tornare indietro. Ci opponiamo con decisione a questa richiesta da parte delle autorità di Haftar e chiediamo garanzie che gli aiuti siano consegnati dalla Mezzaluna Rossa alla popolazione di Gaza”. Lo comunica Flotilla Italia sui social, che chiede alla comunità internazionale di fare pressione “affinché questo convoglio possa finalmente fare rispettare il diritto internazionale e garantire il passaggio degli aiuti destinati alla popolazione di Gaza”. 

 

   

 

Rientrati a Roma altri 6 attivisti della Flotilla

Altri sei attivisti, cinque italiani e un americano residente in Italia, della Global Sumud Flotilla per Gaza, rilasciati in settimana dalle autorità israeliane, sono rientrati poco dopo le 14 all’aeroporto di Roma Fiumicino da Istanbul. Qui tutti i partecipanti, sia italiani sia di altri Paesi, erano stati trasferiti giovedì con tre voli charter della Turkish partiti nel pomeriggio da Eilat.
I primi ad essere rimpatriati, via Atene, erano stati giovedì mattina il giornalista de ‘Il Fatto Quotidiano’, Alessandro Mantovani, e il deputato del Movimento 5 Stelle, Dario Carotenuto, già ascoltati nell’ambito delle indagini della Procura di Roma che, oltre al sequestro di persona, sta valutando anche altri reati tra cui la tortura e la violenza sessuale. Nella tarda serata, si erano poi susseguiti altri arrivi sia nello scalo romano sia a Milano Malpensa. Non tutti, però, avevano potuto far rientro a casa perché non in condizioni di proseguire il viaggio con il conseguente ricovero in varie strutture ospedaliere di Istanbul (circa una cinquantina di varie nazionalità, tra cui anche un italiano, il trentino Ruggero Zeni, 69 anni, residente a Malaga, ndr).
Così come già accaduto in occasione dei primi arrivi, anche oggi gli attivisti sono stati accolti in aeroporto da parenti e amici tra sventolie di bandiere della Palestina. 

 

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