Al via i lavori della commissione Bilancio che riprende l’esame della manovra, con l’obiettivo di arrivare a conferire il mandato al relatore entro la mattina di martedì 17 dicembre. “L’unico modo per fermare la manovra è rubarmi il tè”, ha detto il sottosegretario al Mef Federico Freni scherzando con i giornalisti prima di entrare nella Sala Mappamondo dove si svolgono i lavori della commissione.
20 milioni di euro in favore dell’editoria nel 2025
“In considerazione degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei costi di produzione e al fine di sostenere la domanda di informazione, il Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria” è “incrementato di 20 milioni di euro per l’anno 2025, per la quota destinata agli interventi di competenza della Presidenza del Consiglio dei ministri”: lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra. Le risorse sono ripartite “con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri”, nell’ambito “degli interventi a sostegno dell’editoria di competenza della Presidenza del Consiglio dei ministri, previste dal Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria”. Inoltre, lo stesso emendamento proroga per il 2025 il contratto tra il ministero dello Sviluppo economico e la società Centro di produzione. E stabilisce che “per lo svolgimento del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari è autorizzata la spesa di 8.000.000 di euro per il 2025”.
Un milione all’anno in più per le donne vittime di violenza
Approvata all’unanimità la riformulazione di un emendamento dell’opposizione (Boschi, Del Barba, Gadda) che rifinanzia il reddito di libertà “per garantire l’effettiva indipendenza economica e l’emancipazione delle donne vittime di violenza”. Il fondo che lo finanzia è incrementato di un ulteriore milione di euro all’anno dal 2025.
In arrivo 120 milioni alle missioni internazionali
Aumentano i fondi per le missioni internazionali. Un emendamento dei relatori alla Manovra – all’esame della Commissione Bilancio della Camera – incrementa il fondo ad hoc di 120 milioni nel 2025. In parte, per una quota pari a 70 milioni, le coperture arrivano dalle risorse del ministero degli Esteri.
I nuovi assunti potranno versare più contributi Inps
A partire dal 1 gennaio 2025, i nuovi assunti potranno aumentare il proprio montante contributivo, ovvero l’importo complessivo dei contributi versati nella propria carriera lavorativa, versando all’Inps una maggiorazione della quota di aliquota pensionistica a proprio carico, non superiore ai due punti percentuali. Lo prevede un emendamento dei relatori alla Manovra, depositato sabato sera. I contributi maggiorati non conteranno ai fini della maturazione degli importi soglia per andare in pensione, ma saranno deducibili al 50% dal proprio reddito. L’obiettivo è aumentare l’assegno futuro, una volta raggiunti i requisiti per la pensione.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
