L’Aia fa mea culpa sul rosso a Kalulu nel derby d’Italia, con il secondo giallo che è arrivato nonostante una simulazione di Bastoni. Lo fa senza mezzi termini, per bocca del designatore arbitrale Gianluca Rocchi: “Siamo molto dispiaciuti dell’episodio – ha detto, al telefono con l’ANSA – per la decisione di La Penna che è chiaramente errata e per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla”. Su un espulsione per somma di ammonizioni, infatti, il protocollo non permette ancora di cambiare la scelta fatta sul campo, un punto su cui si sta già lavorando per modifiche regolamentari.
Video Juventus, Kalulu pubblica le immagini delle due ammonizioni contestate
Eppure, a fianco dell’ammissione, Rocchi pone un altro tema su cui, a suo modo di vedere, non c’è abbastanza attenzione: “La Penna è mortificato e gli siamo vicini – ha argomentato – ma devo dire la verità che non è l’unico ad aver sbagliato: perché ieri c’è stata una simulazione chiara. L’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci. Dico questo anche a proposito di un campionato in cui gli allenatori non ci hanno mai aiutato, ma ci hanno messo in difficoltà”. Il designatore ha parlato dell’arbitro La Penna, che verrà sospeso a sua tutela ma con un periodo di stop non troppo lungo. Anche perché, ha sottolineato polemicamente, chi ha simulato sarà tranquillamente al proprio posto già dalla prossima domenica. Rocchi punta il dito ma sono in molti altri a farlo sulla simulazione di Bastoni, aggravata dal fatto che si tratta di una una colonna portante della squadra azzurra; per lui, visto che ieri a San Siro c’era anche il ct Gattuso, c’e’ già chi chiede un’esclusione azzurra.
L’immagine della sua simulazione e della successiva esultanza per il rosso a Kalulu stride infatti fortemente col fair play olimpico milanese di queste ore: dall’omaggio delle due sciatrici battute a Brigone con tanto di inchino alle tre fondiste sul podio della 10 km che aspettano dopo il traguardo la messicana ultima con 12′ di ritardo. Da parte sua, Bastoni ha invece chiuso ai commenti il suo profilo social e quello della moglie, dopo gli insulti e le minacce ricevute. A puntare il dito contro gli errori arbitrali, però, è arrivato nel pomeriggio anche John Elkann, che ha chiamato direttamente il presidente Figc Gravina. La sua posizione sposa in pieno quella adottata dai dirigenti della Juventus nel post partita, e al telefono ha espresso il suo forte disappunto per i numerosi e continui errori arbitrali avvenuti durante la stagione. Un’annata difficile per i fischietti, con due nodi principali che ne hanno segnato l’andamento: un’interpretazione non troppo limpida sui falli di mano e un ‘interventismo’ spesso troppo marcato del Var. Per contrappasso, ieri il protocollo ha impedito l’uso del video, ne’ probabilmente e’ stato possibile, come a volte avviene, un ‘furbesco’ avviso da guardalinee: troppo rapida la decisione di La Penna di estrarre il cartellino.
La decisione su Kalulu di Inter-Juventus è l’ultima di una lunga serie di polemiche che hanno tenuto banco nei mesi. Ma, come ha sottolineato Rocchi al telefono con l’ANSA, gli arbitri non solo ammettono le proprie colpe, ma lo fanno in tv, spiegandole. “Abbiamo una trasmissione in cui tutte le settimane mettiamo a nudo i nostri errori – ha detto il designatore – li facciamo vedere a tutti. Siamo ben capaci di prendere le nostre responsabilità quando facciamo un errore, nessuno prende le nostre difese. Oggi non ho ancora sentito gente dire ‘anche noi abbiamo sbagliato’. Mi basterebbe lo facessero il 10% delle volte che lo abbiamo fatto noi. E questo, scusatemi, è francamente imbarazzante”.
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