Rubati un quadro di Renoir, di Cezanne e di Matisse alla ‘Magnani Rocca’ nel Parmense – Notizie – Ansa.it

Rubati un quadro di Renoir, di Cezanne e di Matisse alla ‘Magnani Rocca’ nel Parmense – Notizie – Ansa.it


Un quadro del pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir, ‘Les Poissons’ è stato rubato nei giorni scorsi dalla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma).

A darne notizia, di cui l’ANSA ha conferma, è la TgR Rai Emilia-Romagna.

Pierre-Auguste Renoir, ‘Les Poissons’


 

Oltre al quadro di Renoir, dalla collezione della Villa dei Capolavori della Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo sono stati rubati anche un Cezanne e un Matisse. Si tratta di ‘Natura morta con ciliegie‘, dipinta nel 1890 e di ‘Odalisca sulla terrazza‘, acquatinta su carta del 1922, nella sala dei francesi, al piano superiore.

Paul Cézanne “Natura morta con ciliegie”


 

Olio su tela, del valore di diversi milioni, è una delle rare opere dell’autore in una collezione permanente in Italia. Alcuni giorni fa ladri si sarebbero introdotti all’interno di Villa Magnani, sede della collezione d’arte, e sono riusciti a sottrarre il quadro. Indagano i carabinieri. 

L’opera di Henri Matisse “Odalisque sur la terrasse” (1922)


 

Il dipinto, realizzato attorno al 1917, era ospitato nella collezione permanente all’interno della ‘Villa dei Capolavori’ di Luigi Magnani

La villa ospita la ricca collezione di Luigi Magnani

La Fondazione Magnani-Rocca, dove sono stati rubati tre quadri di Renoir, Cezanne e Matisse, è una delle più importanti istituzioni artistiche d’Italia. La Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo, nei pressi di Parma, ospita la collezione d’arte del critico, musicologo e scrittore Luigi Magnani (1906-1984): opere di Tiziano, Dürer, Rubens, Goya, Canova, Monet, Renoir, Cézanne, Burri e la più significativa raccolta di lavori di Giorgio Morandi. Immersa nella campagna parmense, la Villa conserva il fascino della dimora di un grande collezionista, con arredi neoclassici e impero, circondata dal Parco Romantico con piante esotiche, alberi monumentali e i celebri pavoni bianchi e colorati, emblema del movimento simbolista. Proprio a ‘Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915’ è dedicata la mostra, con più di 140 opere, in corso alla Fondazione Magnani-Rocca fino al 28 giugno.

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