12:52
Zelensky: ‘Europa assente al tavolo delle trattative, è un grave errore’
“L’Europa è praticamente assente al tavolo delle trattative. È un grave errore, a mio avviso”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, aggiungendo che gli ucraini “stanno cercando di coinvolgere pienamente l’Europa nel processo, in modo che i suoi interessi e la sua voce siano presi in considerazione”.
12:26
Zelensky mostra a Monaco la mappa con attacchi russi sull’Ucraina
Affermando di voler spingere i leader a “chiedersi” se “sono pronti non solo per le sfide che l’aggressione russa porta con sé, le sfide della guerra moderna, ma anche per il costante sforzo di convincere il mondo a lottare per ottenere sostegno per difendere gli interessi del vostro Paese ogni singolo giorno, come deve fare l’Ucraina”, Volodymyr Zelensky ha mostrato alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco mappe sugli attacchi russi con droni e missili contro l’Ucraina, tra cui alcuni avvenuti durante il suo soggiorno a Monaco. “Voglio che comprendiate la reale portata di questi attacchi all’Ucraina. Come potete vedere, in un solo mese, a gennaio, abbiamo dovuto difenderci da 6.000 droni d’attacco, la maggior parte dei quali erano droni Shahed, e da oltre 150 missili russi di diversi tipi, e da più di 5.000 bombe. E succede così ogni mese” a causa della Russia, ha detto.
12:31
Zelensky, unità transatlantica è il miglior intercettore contro i piani di Mosca
“Non c’è paese in Europa che possa contare solo sulla propria tecnologia e sul proprio denaro per difendersi. In una guerra su vasta scala, nessuno potrebbe farcela da solo. Ecco perché, mentre noi investiamo in intercettori e protezione, la Russia investe nella rottura dell’unità tra tutti noi. La nostra unità con voi, l’unità in Europa, l’unità nella comunità euroatlantica. Vogliono romperla perché la nostra unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia. La nostra unità è ciò che ci protegge”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
11:18
Starmer, schiereremo gruppo d’attacco portaerei nel Nord Atlantico e Alto Nord
Il Regno Unito schiererà quest’anno il suo gruppo d’attacco di portaerei nella regione del Nord Atlantico e dell’Alto Nord. Lo ha annunciato il primo ministro Keir Starmer a Monaco. Il gruppo sarà guidato dalla Hms Prince of Wales, “operando a fianco di Stati Uniti, Canada e altri alleati della Nato”. E’ “una forte dimostrazione del nostro impegno per la sicurezza euro-atlantica”, ha detto. “È anche per questo che stiamo rafforzando la nostra cooperazione nucleare con la Francia. Per decenni, il Regno Unito è stata l’unica potenza nucleare in Europa a impegnare il proprio deterrente per proteggere tutti i membri della Nato”.
10:36
Starmer, non siamo più la Gran Bretagna della Brexit
“Non siamo più la Gran Bretagna degli anni della Brexit. Perché sappiamo che, in tempi difficili, non riprenderemmo il controllo ripiegandoci su noi stessi: lo cederemmo. E non permetterò che ciò accada”. Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
10:33
Starmer: ‘Dobbiamo essere pronti a difenderci’
“Dobbiamo essere pronti a combattere e fare tutto il necessario”. Lo ha detto il primo ministro britannico Keir Starmer intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
09:31
Rubio: ‘Gli Usa non vogliono dividere alleanza ma rivitalizzarla’
Gli Stati Uniti “non cercano di dividere, ma di rivitalizzare una antica amicizia”. Lo ha sottolineato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco, affermando che “non vogliamo che gli alleati razionalizzino lo status quo in crisi, piuttosto che fare i conti con ciò che è necessario per risolverlo”. Gli Stati Uniti vogliono “un’alleanza rinvigorita che riconosca che ciò che ha afflitto le nostre società non è solo un insieme di cattive politiche, ma un malessere di disperazione e autocompiacimento”.
09:20
Rubio: ‘L’Onu non ha avuto alcun ruolo nel risolvere le guerre’
“Non dobbiamo abbandonare il sistema di cooperazione internazionale che abbiamo creato, né smantellare le istituzioni globali del vecchio ordine che insieme abbiamo costruito. Ma queste devono essere riformate. Devono essere ricostruite. Ad esempio, le Nazioni Unite hanno ancora un enorme potenziale per essere uno strumento per il bene del mondo, ma non possiamo ignorare che oggi, sulle questioni più urgenti che ci troviamo ad affrontare, non hanno risposte e non hanno svolto praticamente alcun ruolo”. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio alla Conferenza di Monaco. Le Nazioni Unite “non sono riuscite a risolvere la guerra a Gaza. Al contrario, è stata la leadership americana a liberare i prigionieri dai barbari e a instaurare una fragile tregua. Non hanno risolto la guerra in Ucraina, ci sono voluti la leadership americana e la partnership con molti dei Paesi qui presenti oggi solo per portare le due parti al tavolo delle trattative alla ricerca di una pace ancora sfuggente. Sono state impotenti nel limitare il programma nucleare dei religiosi sciiti radicali a Teheran. Ciò ha richiesto 14 bombe sganciate con precisione dai bombardieri americani B-2. E non sono state in grado di affrontare la minaccia alla nostra sicurezza rappresentata dal dittatore anarco-terrorista in Venezuela. Invece, ci sono volute le forze speciali americane per consegnare questo fuggitivo alla giustizia. In un mondo perfetto, tutti questi problemi e altri ancora sarebbero risolti dalla diplomazia e da risoluzioni forti. Ma non viviamo in un mondo perfetto”, ha sottolineato.
09:14
Rubio a Monaco: ‘Vogliamo Europa forte, nostri destini sono legati’
“Siamo parte di un’unica civiltà, la civiltà occidentale. Siamo connessi. Vogliamo che l’Europa sia forte. Crediamo che l’Europa debba sopravvivere. In definitiva, il nostro destino è intrecciato al vostro”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio alla Conferenza di Monaco.
09:00
Rubio: ‘Nel dopoguerra illusione, errore fatto insieme da risolvere insieme’
Il trionfo del dopoguerra ha portato a una “pericolosa illusione”. Ne è convinto il segretario di Stato Marco Rubio che lo ha sottolineato aprendo il suo intervento alla Conferenza di Monaco, affermando che “L’euforia di questo trionfo ci ha portato alla pericolosa illusione di essere entrati nella ‘fine della storia’ e che ogni nazione fosse una democrazia liberale, che i legami formati dal commercio e solo dal commercio avrebbero sostituito la nazionalità, che l’ordine globale basato sulle regole, un termine abusato, avrebbe sostituito l’interesse nazionale e che saremmo vissuti in un mondo senza confini, dove tutti sarebbero diventati cittadini del mondo”. “Questa era un’idea folle che ignorava sia la natura umana”, ha detto, “Abbiamo commesso questi errori insieme e ora, insieme, abbiamo il dovere nei confronti del nostro popolo di affrontare la realtà e andare avanti”, ha aggiunto.
08:58
Il discorso di Rubio apre la seconda giornata della Conferenza a Monaco
Le relazioni transatlantiche, i conflitti internazionali e l’Ucraina al centro della seconda giornata della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, che prende il via con l’atteso discorso del Segretario di Stato americano Marco Rubio su “Gli Stati Uniti nel mondo”, seguita da un colloquio con il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi sul ruolo globale della Cina. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il premier britannico Keir Starmer discuteranno di come “esercitare il potere in un mondo in disordine”. Successivamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky interverrà a un panel sulla garanzia di un sostegno a lungo termine per l’Ucraina, insieme al Segretario Generale della Nato Mark Rutte e alla presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola. Il rafforzamento della sicurezza transatlantica sarà al centro di un panel con leader quali il premier spagnolo Pedro Sanchez, il presidente finlandese Alexander Stubb e la premier danese Mette Frederiksen. Un panel sulla “difesa dell’Europa e il sostegno all’Ucraina” vedrà la partecipazione del ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, del presidente lituano Gitanas Nauseda, del ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski e del ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.
