Salute mentale, in India apre una Casa per donne grazie all’Italia – Notizie – Ansa.it

Salute mentale, in India apre una Casa per donne grazie all’Italia – Notizie – Ansa.it


Il 29 novembre sarà una giornata importante nella città di Cochin, in Kerala, in India. Una nuova struttura aprirà le porte alla comunità, pronta ad accogliere cinquanta donne con grave disagio psichico e a offrire un Centro di salute mentale che si ispira ai valori basagliani delle relazioni umane, dell’accoglienza calda, della cura che nasce più dalle persone che dalle medicine.

Un gruppo di donne della Casa a Cochin (foto ufficio stampa Le Parole Ritrovate)


 

L’Italia ha avuto un ruolo chiave per la realizzazione di questo progetto. E, in particolare, tre realtà: le Suore Domenicane di Santa Maria del Rosario, che in varie realtà del mondo si occupano anche di salute mentale e che in questo caso hanno messo a disposizione la struttura; l’Associazione Aurora di Prato che dal 2007 promuove volontariato in India; e il Movimento “Le Parole Ritrovate” che dai primi anni Duemila cerca di diffondere in Italia e all’estero buone pratiche di salute mentale basate sulla partecipazione e il coinvolgimento di utenti, familiari, operatori e cittadini. Grazie all’interazione tra queste tre realtà, dopo anni di lavori e progettazione a fine novembre sarà inaugurata la “Casa Ricostruire la Speranza”. Si chiamerà così «perché questo è il suo obiettivo principale», spiega lo psichiatra Renzo De Stefani, referente del Movimento “Le Parole Ritrovate”. “Il nuovo Centro di salute mentale sarà organizzato come i Centri di qualità presenti in Italia, orientati alla recovery. I principi fondamentali saranno: accoglienza calda per ridare fiducia e speranza a chi soffre; ascolto, sostegno e coinvolgimento dei familiari; risposta in tempo reale alle crisi, evitando il più possibile il ricovero ospedaliero”.

La Casa a Cochin  (foto ufficio stampa Le Parole Ritrovate)


 

In quest’ottica una caratteristica importante del nuovo Centro di Salute Mentale di Cochin sarà il sostegno a domicilio, attualmente quasi inesistente in India, che permetterà agli utenti di essere seguiti anche a casa da personale preparato. All’interno del Centro saranno presenti un medico psichiatra, un’infermiera psichiatrica, un assistente sociale, due operatori socio-sanitari, un educatore e personale qualificato di accompagnamento. Un team che viene formato secondo i principi e i valori del “fareassieme”. “L’aspetto fondamentale sarà il clima che si riuscirà a creare all’interno della Casa”, spiega ancora De Stefani. “anto il manicomio, o altre strutture inadeguate, erano luoghi di morte, tanto il nuovo CSM di Cochin dovrà essere luogo di vita e relazioni”.

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