Salvini a Bollate dopo la prima notte in carcere di Roggero – Notizie – Ansa.it

Salvini a Bollate dopo la prima notte in carcere di Roggero – Notizie – Ansa.it


Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini è arrivato nel carcere di Bollate dove farà visita al gioielliere Mario Roggero dopo la sua prima notte in cella. Fuori dal carcere anche una delegazione della Lega Giovani arrivata per manifestare sostegno a Roggero con cartelli e uno striscione che chiede la grazia. Insieme a Salvini anche i deputati Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti.    

“Roggero sta bene. Noi non facciamo pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene: sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l’unico che può decidere modi, tempi e contenuti”, ha detto Salvini al termine della visita al gioielliere, durata un’ora e mezza.

Roggero “sta bene e ci tiene a farlo sapere ai familiari e agli italiani che gli sono vicino. Quando ci siamo abbracciati all’inizio e alla fine l’abbraccio è stato lungo però ci tiene a far sapere che è sereno”, ha proseguito Salvini. “Ovviamente la prima notte in carcere di un uomo che per 72 anni ha lavorato, un marito, un padre, un nonno di otto nipoti, non è semplicissima però abbiamo parlato più di un’ora di tutto, di quello che è successo e di quello che speriamo succeda da qui ai prossimi mesi, di libri, di cucina, dello studio dell’inglese e di una struttura all’avanguardia come quella di Bollate, dove chiunque può rimettersi in gioco”.

“Oggi e domani tanti italiani saranno saranno in vacanza. Lui è in un carcere con una persona che fortunatamente ha fatto il cuoco in passato – ha concluso – Lo dico alla moglie e alle figlie: è capitato bene, quindi mangia, beve e dorme. Sicuramente ritiene di essere vittima di un’ingiustizia di una pena eccessiva e io ritengo che abbia ragione”.

Video Caso Roggero, Salvini: ‘Grazia? Nessuna pressione su Mattarella, deciderà liberamente’

 

“Ne abbiamo parlato e ha smentito alcune fantasiose ricostruzioni uscite oggi sui giornali” ,ha poi detto il leader della Lega sull’episodio riportato dalla stampa risalente al 2005, quando Roggero avrebbe aggredito l’allora fidanzato della figlia, minacciando lui e i suoi genitori con un pistola. “Ha detto che non è vero? Assolutamente”.

“Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare. Stiamo approfondendo tutti i profili giuridici del caso”, ha aggiunto.

“Un uomo onesto che ha sempre lavorato, che ha sempre rispettato il prossimo e che non ha mai commesso un reato e che ha 72 anni, non si merita di avere 14 anni di carcere e quindi sosteniamo, non come partito ma come italiani, la richiesta di ritornare il prima possibile scontando la pena però vicino alla sua famiglia e insieme alla sua comunità” ha sostenuto nuovamente Salvini.

Video Caso Roggero, Salvini: ‘Sarei orgoglioso di poterlo candidare’

 

“Io ritengo che per condannare o anche commentare sui social quello che è successo bisogna viverli quei momenti. Perché sulla carta i tre gradi di giudizio dicono che ha sbagliato – ha aggiunto – ma se qualcuno non fosse entrato armato in una sua proprietà, lui non avrebbe sicuramente reagito. Se non avesse ritenuto per l’ennesima volta che non solo la sua vita e i suoi beni, ma anche la vita di sua moglie e di sua figlia fossero a rischio, non avrebbe reagito. E quindi commentare seduti in salotto è facile”.

Insomma, “c’è una sentenza, dobbiamo ragionare di come accompagnare questa sentenza per permettere che passi in un carcere il minor tempo possibile. Ci sono tanti modi di scontare una pena – ha concluso -. A 72 anni sicuramente non penso che passerà anni chiuso in un istituto carcerario”.

 

Il legale di Roggero: ‘Fiduciosi per la grazia ma i tempi non sono brevi’

Per quanto riguarda un’eventuale grazia per il gioielliere Mario Roggero, il suo legale Stefano Marcolini ha sottolineato che c’è fiducia, ma anche che i tempi nel caso saranno lunghi: “Sì, però dobbiamo sapere che i tempi non sono brevi, credo, per un’istruttoria presidenziale”.

“La domanda di grazia è una prospettiva interessante, ma è di medio termine” ha detto l’avvocato rispondendo ai giornalisti fuori dal carcere di Bollate, sottolineando che ieri Roggero “si è rivolto in modo forse un pochino diretto” al capo dello Stato, “però ha anche detto tante altre cose che umanamente mi hanno fatto sorridere”. 

Sulla possibilità di ottenere i domiciliari, l’avvocato ha chiarito che “al momento la legge non lo consente. I reati di omicidio sono ostativi alla detenzione domiciliare, non è una prospettiva”.

Anche per quanto riguarda in generale altre misure alternative, il legale ha sottolineato che “le misure alternative per questo tipo di reato, con 14 anni da scontare, almeno all’inizio non sono possibili”. L’avvocato ha anche replicato a chi gli chiedeva che cosa si aspettano dal tribunale di sorveglianza di Torino: “Magari intanto ci aspettiamo una risposta, quella che non è avvenuta ieri. L’istanza tecnicamente si poggia sulla richiesta di grazia che è stata fatta dalla moglie di Mario. C’è una norma del codice penale che consente di sospendere la pena in attesa della definizione della domanda di grazia. Ha un senso la cosa – ha concluso – quindi noi aspettiamo la risposta”. 

Un’eventuale candidatura del gioielliere sarebbe nel caso “una decisione politica. Il giurista vede il problema del fatto che una persona che ha 14 anni di reclusione versa in stato di interdizione legale e quindi se si riesce a superare quel piccolo dettaglio, perché no?”. 

“Il signor Roggero paradossalmente posso dire che sta bene, sta prendendo lentamente consapevolezza, mi ha pregato di dirlo, di tutte le restrizioni che comporta il trovarsi in carcere. Quindi è piacevole? No, non è per niente piacevole. Il morale è basso? No, il morale non è basso”, ha aggiunto Marcolini dopo aver fatto visita al suo assistito.

“C’è qualche notizia giornalistica che avrebbe trascorso una notte non troppo serena, un po’ agitata: no, non è vero” ha aggiunto. “Una delle cose che fa più sorridere Mario sono gli orari a cui si va a pranzo e a cena perché sono orari d’ospedale tipo alle 11 il pranzo e alle 17 la cena e ci sono poi tutta un’altra serie di rigidità. Al netto di quelle – ha concluso – lui si sta ambientando”.

 

Cirio: ‘Roggero non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato’

“Mario Roggero non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato”. Lo ha detto il governatore del Piemonte e vicesegretario di Forza Italia, Alberto Cirio, a margine di un convegno ad Asti sul caso del gioielliere di Grinzane Cavour, condannato in via definitiva per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo.

Cirio ha parlato poi dell’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale per chiedere la grazia al Quirinale: “La magistratura ha stabilito la colpevolezza e non si può sparare per strada, ma la grazia è un perdono che si concede a chi ha commesso un errore, non agli innocenti. Roggero è un lavoratore esemplare, che si è trovato in una situazione limite, con una pistola puntata contro la figlia. Sono certo che Mattarella saprà comportarsi come un buon padre”. 

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