Salvini: ‘Se la Ue non cambia il Patto di stabilità faremo da soli’ – Notizie – Ansa.it

Salvini: ‘Se la Ue non cambia il Patto di stabilità faremo da soli’ – Notizie – Ansa.it


Se la Ue non interverrà sul Patto di Stabilità per aiutare l’Italia ad affrontare la crisi dei carburanti, l’Italia lo farà per conto suo. Il vicepremier Matteo Salvini alza il livello dello scontro con Bruxelles, mentre il suo collega Adolfo Urso parla di rischio recessione se lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso.

La preoccupazione sale tanto che l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, chiede di sospendere il bando al gas russo oltre alla tassazione europea delle emissioni Ets. Dall’opposizione, Elly Schlein risponde proponendo un tetto al prezzo del gas. I prezzi dei carburanti intanto continuano a scendere, per il terzo giorno consecutivo ma il flop delle trattative Usa-Iran accentuano i timori su una crisi di lunga durata. “La priorità è sbloccare le norme europee che ci impediscono di aiutare gli italiani in difficoltà, tutto il resto viene dopo – ha detto Salvini a un gazebo della Lega a Milano -. O lo cambiano ‘sto Patto di stabilità oppure, se continueranno a non sentirci, faremo da soli”.

Il governo Meloni chiede da settimane alla Ue di sospendere il Patto, a seguito della crisi energetica provocata dalla guerra in Iran. Bruxelles ha risposto che per ora non ci sono le condizioni. Anche l’ad di Eni, Claudio Descalzi, intervenendo a Roma alla Scuola di formazione politica della Lega, chiede a Bruxelles di cambiare rotta: “Io penso che sia necessario sospendere il bando che scatterà il primo gennaio 2027 sui 20 miliardi di Gnl (gas naturale liquefatto, n.d.r.) che vengono dalla Russia. E suggerirei anche, come sta dicendo il governo italiano, di rivedere anche l’Ets. Non dico che deve essere cancellata, ma deve essere sospesa, oppure redistribuita”. La leader del Pd Elly Schlein risponde a Salvini dal Vinitaly di Verona: “Noi non abbiamo votato a favore di questo nuovo patto, che reintroduce dei criteri molto rigidi che ci riportano all’epoca dell’austerità. La domanda, per quei ministri che oggi invocano la sospensione, è: perché l’avete approvato questo patto?”. Poi aggiunge: “La cosa che dovrebbe chiedere il governo italiano è un tetto europeo al prezzo del gas, sul modello di quello che ha fatto la Spagna nel 2022, dopo l’invasione criminale di Putin in Ucraina”.

Oggi intanto è proseguita per il terzo giorno la discesa dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa. Lungo la rete stradale, il prezzo medio in modalità “self service” è pari a 1,783 euro al litro per la benzina (1,785 sabato) e 2,162 euro al litro per il gasolio (2,166 sabato). L’ad di Eni Descalzi non vede per ora grossi problemi su gas e benzina, mentre sul gasolio “bisogna riuscire a competere con altre aree che ne hanno bisogno”, l’Asia per prima. Per Descalzi “il jet fuel è la parte più critica”.

“Siamo preoccupati per il prezzo del carburante”, spiega Tajani, ricordando che gli aerei sono importanti anche per l’export. “E – aggiunge Tajani – sono preoccupato anche per i fertilizzanti, se non si riapre Hormuz sarà difficile” il mantenimento dei livelli attuali “Se il blocco dovesse perdurare – ha detto il ministro delle Imprese, Adolfo Urso – le conseguenze per l’economia globale, per l’economia europea e quindi italiana potrebbero essere più gravi del previsto, e potrebbero portare anche a una recessione nel nostro continente”.
   

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