“Il mio compito è selezionare canzoni, ognuna di queste 30 è meritevole di essere cantata su quel palco, ogni canzone ha motivazioni diverse, ma non ci sono temi sbagliati. Tony Effe lascerà tutti a bocca aperta. Ognuno deve e può dire ciò che prova”. Lo ha detto Carlo Conti, sulle polemiche nate dalla presenza di Tony Effe tra i 30 Big in gara a Sanremo.
“Domani saranno 31 i big che presenterò a Sarà Sanremo. Anzi, saranno in due perché è una coppia”. Lo ha detto Carlo Conti, durante la presentazione di Sarà Sanremo, domani in prima serata su Rai1. Conti ha precisato che si tratta di “un duo inedito, ma vedrete domani sera. Però ricordatevi che il mio film preferito è Amici miei e io sono fiorentino”. Facile ipotizzare, dunque, che non si tratti di una modifica al regolamento del festival ma di una sorpresa per il pubblico televisivo di domani sera e facile anche ipotizzare che si tratti dell’amico Leonardo Pieraccioni accompagnato da Alessandro Siani, in questi giorni in promozione per il film Io e te dobbiamo parlare, diretto dall’attore e regista napoletano
“Sono in linea con le riflessioni fatte da Carlo, ma la considerazione più profonda è che il festival è una gara canora. Tony Effe ha presentato una canzone che nulla ha a che vedere con frasi sessiste”, ha aggiunto Marcello Ciannamea, direttore Prime Time che poi ha annunciato, in relazione alla decisione del Tar, che “la Rai sta predisponendo il ricorso al Consiglio di Stato”
“Sono veramente un amico di Sanremo. C’è un grande legame con questa città, per questo ho accettato certe pressioni per tornare e prendere questo incarico”.
Lo ha detto Carlo Conti, durante la presentazione di Sarà Sanremo, domani su Rai1 in prima serata.
“Ci tenevo a reinserire le Nuove Proposte perché durante le mie passate direzioni artistiche avevo avuto la fortuna di tirar fuori qualche bel nome: Mahmood, Irama, Francesco Gabbani, Ermal Meta, Enrico Nigiotti, Giovanni Caccamo, Serena Brancale che quest’anno è tra i big”, ha aggiunto il volto di Rai1.
“Dall’ultima volta che sono stato qui, è tutto molto più difficile: la musica italiana è cresciuta tantissimo, per gli interpreti, ma anche per i produttori, per gli autori. È aumentata la qualità oltre che la quantità dell’offerta musicale. C’è una nuova ondata positiva per la musica italiana, anche grazie in parte al lavoro di chi è passato qui a Sanremo. Mio e di chi è arrivato dopo di me, Claudio Baglioni e Amadeus”, sottolinea spiegando che la scelta dei Big è stata dettata dai brani: “prima ho selezionato le canzoni, poi ho guardato chi li interpretava”.
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