Passo falso di Donald Trump sulla strada della vendetta contro i suoi nemici. Nella foga di piazzare procuratori fedeli nei ruoli chiave per perseguire gli oppositori, il presidente ha sbagliato i calcoli e l’errore è costato l’archiviazione delle accuse a carico di due dei personaggi più detestati dal tycoon, oltre a John Bolton: James Comey e Letitia James. Il giudice Cameron Currie ha infatti archiviato i casi contro l’ex direttore dell’Fbi e la procuratrice di New York poiché la nomina, da parte di Trump, di Lindsey Halligan a procuratrice “non è valida”.
In particolare, si legge nella sentenza, il presidente ha violato le leggi che limitano la capacità del dipartimento di Giustizia di nominare procuratori di alto livello senza la conferma del Senato. L’ex avvocata del presidente ed ex reginetta di bellezza era stata nominata attorney general per il distretto orientale della Virginia, a settembre, con l’obiettivo di perseguire con maggiore aggressività i nemici politici del tycoon. Per il giudice “la signora Halligan ha ricoperto illegittimamente tale ruolo dal 22 settembre 2025”. Quindi, “tutte le azioni derivanti da quella nomina costituiscono esercizi illegittimi del potere esecutivo e devono essere annullate”. Il giudice ha, però, archiviato i casi “senza pregiudizio”, il che vuol dire che potrebbero essere riproposti.
Gli avvocati di Comey hanno già avvertito che daranno battaglia nel caso di nuove accuse, sostenendo che il termine di prescrizione del caso è scaduto a settembre. Nominato da Barack Obama nel 2013 e confermato da Trump, l’ex direttore dell’Fbi guidò l’indagine sul caso delle interferenze russe nelle prime elezioni vinte da The Donald. Il cosiddetto Russiagate, che in questi anni il presidente americano ha bollato come la madre di tutte “le cacce alle streghe” di cui egli sostiene di essere stato vittima: una delle maggiori “bufale” della storia, ama ripetere.
Al centro dell’incriminazione c’era la testimonianza di Comey alla commissione giustizia del Senato Usa del 30 settembre 2020.
In quell’occasione il repubblicano Ted Cruz gli chiese di commentare la sua audizione di tre anni prima, quando aveva negato di aver autorizzato un funzionario dell’Fbi a diffondere informazioni sensibili sulle inchieste Trump e Clinton. Comey confermò di non averla autorizzata. Tuttavia, l’avvocato di Andrew McCabe, il vice direttore dell’Fbi che fece trapelare al Wall Street Journal le notizie, aveva dichiarato nel 2018 che Comey era al corrente di tutto. Da qui l’incriminazione per falsa testimonianza e ostruzione della giustizia.
Quanto a Letitia James, la procuratrice di Manhattan che ha fatto condannare The Donald a pagare una sanzione da mezzo miliardo di dollari per aver gonfiato gli asset della sue società, è stata incriminata da Halligan per frode bancaria e falsa dichiarazione nell’acquisto di una casa a Norfolk, in Virginia. Entrambi si sono sempre dichiarati innocenti accusando Trump di “vendetta politica”.
Nel frattempo, il Pentagono ha annunciato di aver avviato un’indagine sul democratico Mark Kelly per possibili violazioni della legge militare, dopo che il senatore ha registrato un video, assieme ad altri cinque parlamentari, in cui chiedeva ai soldati americani di non seguire ordini considerati illegali. Nel comunicato del Pentagono si cita una legge federale che consente ai militari in pensione di essere richiamati in servizio su ordine del segretario alla Difesa e di essere portati davanti alla corte marziale. Kelly ha prestato servizio nella Marina come pilota di caccia prima di diventare astronauta.
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