Schillaci all’ANSA: ‘Puntare sulla prevenzione, dobbiamo fare in modo che gli italiani si ammalino meno’ – Sanità – Ansa.it

Schillaci all’ANSA: ‘Puntare sulla prevenzione, dobbiamo fare in modo che gli italiani si ammalino meno’ – Sanità – Ansa.it


“Il Cup unico sta ottenendo risultati positivi, ma c’è ancora da lavorare per fare sì che ovunque la legge sulle liste d’attesa venga applicata. Dove la legge è applicata, il trend è positivo, c’è un aumento delle prestazioni e una riduzione dei tempi di attesa. Ma c’è ancora disomogeneità regionale, con regioni più e meno performanti. Il ministero è a disposizione per accompagnare le regioni in questo percorso”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervistato al Forum ANSA.

Da un anno a questa parte, ha precisato, “c’è una legge che fa chiarezza sul percorso per ottenere prestazioni sanitarie in tempi congrui. Ci sono regioni che vanno meglio e altre che vanno peggio: rivendichiamo di avere un monitoraggio di ciò che accade. Prima non c’erano numeri che indicassero i ritardi nelle singole regioni”.

La legge prevede che, se non è possibile ottenere una prestazione nei tempi nel pubblico, il cittadino possa rivolgersi al privato convenzionato senza costi aggiuntivi, ha ricordato, ribadendo che “il governo ha messo la faccia su uno dei problemi più annosi della sanità: fino a quel momento le regioni erano rimaste sole”. L’altro lato della medaglia, ha aggiunto, “è che c’è un numero crescente di richieste di esami diagnostici da parte dei cittadini e un tasso elevato di inappropriatezza: stiamo lavorando con l’Istituto superiore di sanità per aiutare i medici nella prescrizione degli esami. A volte, purtroppo – lo dico da medico – è più facile accogliere una richiesta inappropriata da parte di un cittadino che respingerla”.

Sui numeri delle Case di comunità “in base agli ultimi dati, siamo in linea ma bisogna dare ulteriore impulso non solo creando infrastrutture ma anche per fornire servizi. Per questo stiamo lavorando per assumere personale” ha aggiunto il ministro precisando che “sono previste nuove assunzioni: nelle leggi di bilancio sono già stati stanziati 250 milioni per il 2024 e 350 milioni per il 2025. E poi c’è bisogno della collaborazione dei medici di medicina generale, il cui ruolo è indispensabile”. 

“Il Servizio sanitario nazionale ha compiuto 47 anni, ma il mondo è cambiato: siamo i più longevi in Europa e i secondi al mondo. Dobbiamo fare in modo che le persone arrivino agli anni più avanzati in buona salute e costruire un futuro con meno persone malate. E questo si può fare puntando sulla prevenzione, che è l’aspetto che stiamo curando di più” ha detto Schillaci sottolineando la necessità di adattare il Servizio sanitario nazionale ai cambiamenti demografici.

Secondo il ministro, il ruolo del dicastero è anche quello di ridurre l’incidenza delle patologie: “Dobbiamo fare in modo che gli italiani si ammalino meno e farlo è importante sia per migliorare la qualità della vita sia per garantire la sostenibilità e l’universalità del Servizio sanitario nazionale”. Per questo ha richiamato l’importanza degli stili di vita: “È fondamentale insegnare ai giovani una corretta alimentazione e l’attività fisica, perché molte malattie, come il diabete, possono essere prevenute. Bisogna partire dalle scuole elementari, anche con il supporto di testimonial”.

Quanto agli screening oncologici, ha ricordato Schillaci, “durante il Covid si erano ridotti; ora stanno crescendo di nuovo, ma permane una forte distanza tra Nord e Sud”. Per questo, “stiamo portando avanti campagne di comunicazione, anche con spot in tv, per spiegare che individuare le malattie in fase iniziale resta la strategia che offre le maggiori garanzie di guarigione”. Inoltre, “abbiamo aumentato l’età delle donne per accedere agli screening per il tumore al seno e al colon-retto e stiamo mettendo a punto l’introduzione di quello per individuare il tumore del polmone”. Infine i vaccini, presidio importantissimo per la prevenzione. “Dobbiamo continuare a spiegarne l’importanza”, ha detto ricordando in particolare uno degli ultimi introdotti, quello contro il virus respiratorio sinciziale nei neonati. “Guardando i dati, con l’aumentare della copertura – ha concluso – si osserva una drastica riduzione del numero di neonati ricoverati e di accessi alle terapie intensive”.

Video Schillaci: ‘Dove la legge funziona, le liste d’attesa calano’

 

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