Sci, Paris secondo nella libera di Crans: ‘Per le Olimpiadi ci sono’ – Milano-Cortina 2026 – Ansa.it

Sci, Paris secondo nella libera di Crans: ‘Per le Olimpiadi ci sono’ – Milano-Cortina 2026 – Ansa.it


“Ci sono”. Bastano due parole a Dominik Paris per dire tutto rispetto alla sua condizione in vista delle Olimpiadi invernali, non fosse altro che le ha pronunciate dopo una grandissima prova nella libera di Crans Montana che ha chiuso al secondo posto alle spalle dello svizzero Franjo Von Allmen. Una gara in cui ha brillato tutta la squadra azzurra, con quattro atleti nei primi nove: Benjamin Alliod è arrivato quinto, Mattia Casse settimo e Florian Schieder nono.

Certo, quando Paris ha visto il tempo del grandissimo rivale svizzero Marco Odermatt, non si è trattenuto dall’esultare, vedendo concretizzarsi il suo successo n.25 in coppa del mondo ed il 20/o in discesa, risultato che l’avrebbe portato da solo al secondo posto nell’Olimpo dei più grandi discesisti della storia dove troneggia a quota 25 il leggendario austriaco Franz Klammer. “Si, un pensiero l’ho fatto quando ho visto Marco dietro di me. Ma sapevo che sopra c’era ancora Franjio e batterli tutti e due sarebbe stata durissima”. E infatti il campione del mondo in carica, che a Crans aveva vinto l’anno scorso, si è preso la vittoria, precedendolo di 65 centesimi.

“Sono molto felice comunque ed in fiducia per le Olimpiadi. Sto benissimo e sono scorrevole. Quando scio come so, allora ci siamo”, ha comunque affermato Paris, che già guarda alla libera olimpica, in programma sabato prossimo sulla ‘Stelvio’ di Bormio, una scia in cui “mi sento a casa”, visto che vi ha vinto a ripetizione. E poi chissà che questo podio di Crans – dove il prossimo anno ci saranno i Mondiali – non dia a Paris anche una ragione in più, a 36 anni, per continuare a gareggiare. “Decido a fine stagione”, ha detto prudente l’azzurro che è anche un solido padre di famiglia con due figli.

Von Allmen, 25 anni ed al suo quinto successo in coppa, si prospetta come uno dei rivali più ostici ai Giochi, così come ovviamente Odermatt, oggi quarto alle spalle dello statunitense Ryan Cochran-Siegle su una pista tutta al sole e senza grandi pendenze, con un lunghissimo tratto iniziale di scorrevolezza, varie onde e grandi curve ma tecnicamente non troppo impegnativa. L’hanno interpretata bene gli azzurri, mentre lo squadrone austriaco ha ottenuto solo un 14/o posto. Così il giovane valdostano Benjamin Alliod è arrivato quinto, subito alle spalle dell’asso Odermatt, per il suo miglior risultato di sempre. “L’avessi fatto qualche gara prima magari avrei avuto la convocazione per le Olimpiadi”, ha detto comunque felicissimo l’azzurro, che si è tenuto dietro compagni più esperti come Casse e Schieder.

Giovanni Franzoni ha invece confermato in gara quel che aveva sperimentato nella prova cronometrata: non a suo agio su una pista non sufficientemente impegnativa per il suo modo di sciare. Ha chiuso indietro, 23/o, dietro a Guglielmo Bosca, 20/o, e al veterano Christoph Innerhofer, 21/o. Ma Franzoni non si è perso sulla pista di Mont Lachaux dopo le vittorie strepitose di Wengen e Kitzbuehel. A Bormio sarà anche lui in prima fila per una medaglia.

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